di Ignazio Mazzoli – Nella giornata di ieri 25 febbraio è giunto nelle redazioni dei quotidiani provinciali un comunicato genericamente firmato “Lo comunica in una nota la Regione Lazio”. Se non è anonimo poco ci manca. E che dice? «A seguito del Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma Frosinone – Anagni, che si è riunito oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, è stato convocato presso la Regione Lazio per il prossimo 9 marzo il Comitato tecnico “Lavoro e Sviluppo nel Frusinate” per far fronte alle problematiche occupazionali del territorio.»
A dir poco ci sono almeno 3 questionii che questo “comunicato” solleva.
Chi ha convocato il Comitato di Coordinamento dell’AdP?
Il Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma Frosinone – Anagni chi lo ha convocato? L’AdP all’articolo 3 alla lettera “c” recita così: «La Provincia di Frosinone che fornisce il supporto tecnico all’organo preposto al coordinamento attuativo del presente Accordo di cui al successivo art. 8 attraverso il Comitato per il lavoro e lo sviluppo provvede alla animazione di incontri per la promozione delle iniziative oggetto del presente Accordo;». La provincia di Frosinone non è stata neppure invitata alla riunione che ha convocato presso la Regione Lazio per il prossimo 9 marzo il Comitato tecnico “Lavoro e Sviluppo nel Frusinate” per far fronte alle problematiche occupazionali del territorio.» Forse non basta “invitare alla riunione del 9” il Presidente della Provincia di Frosinone e i sindaci di Frosinone, di Anagni e di Ferentino, come si fa nel “comunicato”. Può essere mai che hanno sbagliato destinatario? E perché non se ne sarebbero accorti?
Ma questo non è il “tavolo” deciso nella riunione del 28 gennaio
2) A memoria di addetti ai lavori non si riesce a ricostruire quali e quante siano state e se mai ci siano state, le riunioni di questo “Coordinamento” dell’AdP previsto all’articolo “8” dello stesso e ora rispunta fuori mentre nessuno pare conoscere chi sono “i nomi dei 4 membri nominati ufficialmente” a parte la già citata Provincia di Frosinone il cui Presidente sembra sia stato informato a riunione già conclusa. Infatti mentre questa si svolgeva, l’Avv. Antonio Pompeo era impegnato, il 24 febbraio, con i sindaci di Frosinone sui problemi dell’ambiente e con la Vertenza Frusinate che li ha incontrati (quelli presenti) dopo essersi recata all’incontro con Papa Francesco. Pompeo nella stessa circostanza ai disoccupati ha comunicato che il nove marzo si sarebbe svolta la riunione per la quale si era impegnata l’Assessora Lucia Valente il 28 gennaio scorso. No, questa è un’altra riunione che con quell’impegno nulla c’entra, infatti quello avrebbe dovuto trovare iniziative e interventi d’emergenza per la disoccupazione di tutta la provincia di Frosinone, ricordandosi, tutti, che l’obiettivo non «è quello di proporre misure ad hoc dedicate alle “centinaia” di lavoratori del Frusinate», ma di trovare misure urgenti per “migliaia” di disoccupati. Basta minimizzare, è delitto imperdonabile. E, a questi incontri non si possono né si debbono escludere i disoccupati.
Non vorremmo ricordare male, ma se non sbagliamo ci era stato riferito che “se questi disoccupati non avessero rinunciato ad essere presenti con il loro nome di Vertenza Frusinate si sarebbe fatto un altro tavolo. Eccolo. Forse è proprio questo.
Non c’è limite al numero dei tavoli, come per gli “odg” anche votati all’unanimità, non si negano a nessuno. Peccato che i tavoli si moltiplichino e non producano effetti concreti.
Su questo urge capirci
3) Di recente su queste stesse colonne abbiamo riportato dei giudizi, a nostro parere incauti, secondo i quali il compito dell’AdP sarebbe esaurito dovendosi occupare solo delle due industrie farmaceutiche presenti su territorio di Anagni perché sono le uniche che hanno risposto al bando. Rileggendo l’AdP ci pare una sciocchezza. Infatti che fine hanno fatto le reti di piccole e medie imprese della cui promozione e definizione avrebbe dovuto occuparsi la regione? Domande che forse resteranno senza risposte.
Nell’incontro che i disoccupati hanno avuto con il Prefetto di Frosinone dottoressa Emilia Zarrilli il tema Adp ritornò in primo piano come nel documento Pompeo sottoposto ai sindaci e nella lettera che il Vice presidente della Provincia Andrea Amata ha scritto al Ministro Poletti.
Che si riparli di AdP è da considerare molto importante anche perché il 2 agosto 2016, saranno trascorsi i tre anni di operatività di quella decisione che se non verrà prorogata, scadrà. Proroga e rimodulazione, o provvedimento del tutto nuovo sono necessari, come ricordava giorni addietro anche il Presidente di Confimprese Italia Dott. Guido D’Amata e come impone la situazione, ma nel frattempo occorre un’operazione verità su quello che è successo fino ad oggi e non con le riunioni “foglie di fico” ma con un impegno del Parlamento che quel provvedimento approvò e forse anche con un’attenzione della magistratura. Perché no?
26 febbraio 2016
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