Ex Videocolor da PapaGiovann Sindaco di AnagnieSindaco di Acuto 350 260rit

Ex Videocolor da PapaGiovann Sindaco di AnagnieSindaco di Acuto 350 260ritdi Redazione, fonte: L’Inchiesta del 25 febbraio 2016 – All’udienza generale in Piazza San Pietro, ieri Papa Francesco, proseguendo le catechesi sulla misericordia nella Sacra Scrittura, ha affrontato il terna “Misericordia e potere” ed ha invitato corrotti e sfruttatori a pentirsi. Nell’elencare i gruppi presenti nella Piazza ha ricordato anche la delegazione degli ex lavoratori Videocon di Anagni che, con le loro famiglie, hanno ascoltato le parole del Pontefice.
«Siamo andati a Roma con grande speranza – ha commentato Gino Rossi, rappesentante del Comitato dei disoccupati di Vertenza Frusinate – anche perché siamo provati da 8 anni di lotte continue per chiedere lavoro e rispetto delle nostre esistenze. Infatti ci siamo trovati spesso, e ci troviamo ancora, di fronte a istituzioni che non usano chiarezza nei nostri confronti. Che non parlano e non chiariscono quando invece, in caso di risposte negative, basterebbe che lo dicessero apertamente».
Rossi si riferisce, tra l’altro, alla task force per l’emergenza occupazionale della provincia di Frosinone annunciata dalla Regione Lazio il 28 gennaio scorso e di cui al momento si sono perse le tracce.
Lasciata la capitale, una delegazione di “Vertenza Frusinate” ha raggiunto nel pomeriggio di ieri il salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Frosinone. Lì era in corso l’assemblea degli amministratori comunali per esaminare il piano regionale rifiuti e parlare, in particolare, di raccolta differenziata. Il presidente Antonio Pompeo aveva già anticipato agli invitati che, in coda alla discussione, ci sarebbe stato un incontro coi lavoratori della Vertenza Frusinate.
«Ci siamo ritrovati con pochi sindaci, ricordo i primi cittadini di Anagni, Acuto, Settefrati, Fontana Liri e Pescosolido e molti assessori delegati ai problemi ambientali – ha riferito ieri sera Gino Rossi – insomma il problema che volevamo affrontare, quello della necessità di porre rimedi urgenti e concreti alla crescita del numero dei senza lavoro, non poteva essere affrontato di fronte a quella platea. Ecco perché abbiamo chiesto al Presidente della Provincia, Antonio Pompeo, una nuova convocazione dedicata ai sindaci».

“Quali interventi d’emergenza la Regione intende mettere in campo?”

In effetti il 9 marzo è stata convocata dall’assessore regionale Lucia Valente la famosa riunione della task force sull’emergenza occupazionale in provincia. Convocazione giunta a seguito della sollecitazione che Pompeo ha fatto pervenire agli uffici regionali su spinta proprio dei disoccupati. Ieri il Presidente Pompeo ha data notizia della «convocazione del tavolo “Lavoro e Sviluppo in provincia di Frosinone” da parte della Regione Lazio il prossimo 9 marzo a Roma».GinoRossi da PapaFrancesco 350 260
Quindi si è impegnato a riconvocare i sindaci della Ciociaria prima di quella data per concordare una strategia d’azione comune. «Di fronte ai numeri elevatissimi della crisi occupazionale non si può far finta di nulla – aggiuge Rossi -: ci piacerebbe come Comitato Vertenza Frusinate che i sindaci venissero a fare le loro proposte per arginare il dramma delle famiglie senza reddito. Vogliamo tastare il loro polso, sapere cosa possono fare i Comuni e non solo.
Noi abbiamo chiesto un “reddito di cittadinanza” ma per ora la risposta è no. Allora vogliamo conoscere quali altre forme di intervento d’emergenza la Regione intenda mettere in campo».
Vertenza Frusinate ritiene che sia necessario condividere una strategia e che se ci fossero solo risposte negative da Roma, disoccupati e sindaci con la fascia devono essere eventualmente disposti anche a mobilitarsi ed a testimoniare preoccupazione e voglia di cambiare le cose fin sotto le finestre della Regione Lazio. «Di sicuro non abbiamo molto tempo a disposizione – commenta Rossi – prima che altre 350 famiglie esauriscano anche l’ultimo sussidio di mobilità». «Fronte comune da parte delle istituzioni locali — ha commentato alla fine del confronto con i disoccupati il presidente Pompeo — per venire incontro alle difficoltà che vivono questi nostri concittadini. Per tale motivo, riconvocheremo di nuova l’incontro, chiedendo la partecipazione di tutti i primi cittadini».

Tanta amarezza per l’incomprensione e tanta rabbia per l’incompetenza e l’egoismo

E’ davvero la fatica del mitico Sisifo. Tanti piccoli passi, ma ancora nessun approdo concreto. Nonostante la tenace determinazione a non demordere, amarezza e sfiducia verso la Regione Lazio trasudano ovunque come si può leggere in questo sfogo di Romeo Caruso su FB: «Questa sera alla provincia ho assistito al solito spettacolo della richiesta dell’ennesimo tavolo, ho ascoltato l’intervento dei sindaci, quelli più interessanti sono stati del sindaco di Anagni e quello di Settefrati, il primo perchè ha presentato proposte concrete che riguardano specificità del suo territorio, il secondo per la passione con il quale ha rintuzzato le accuse di demagogia rivoltegli da un assessore, allorquando ha accusato i vertici politici di aver causato lo sfacelo di questa terra. Il suo battere i pugni sullo scranno dal quale parlava è stato epico, l’accusa rinfacciata al solito paravento dei potenti, che ha tentato di limitare il discorso al solo bacino dei sindaci, come se questi avessero chissà quali poteri è stato entusiasmante, avercene così cento di sindaci che sbattono i pugni sul tavolo per richiamare al senso di responsabilità quei politici che hanno anche loro causato questo disastro. Infatti se non si dice chiaramente che loro sono ( alla regione e al governo ) responsabili della rovina di questo territorio, con quale forza possiamo pretendere che rimedino o dobbiamo andare da loro con il piattino in mano? Mettetevi in testa che questi sono quelli che si sono dati alla macchia quando dovevano comunicarci la fine delle nostre speranze, come lepri sono scappati dietro impegni istituzionali due volte di seguito !!!!!!!»

 
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