ceccano monumento 350 260

ceccano monumento 350 260di Antonello Ciotoli, Psi Cecccano – Sparito il Carnevale di Ceccano. Mentre nei maggiori centri della provincia si è festeggiato in allegria e spensieratezza, a Ceccano si è celebrato un triste funerale. Il funerale del Carnevale. Frosinone, Sora, Pontecorvo, Arpino e altri comuni hanno celebrato il martedì grasso con sfilate, giochi e quant’altro, rendendo vive le strade e felici visitatori e cittadini. Da noi, purtroppo, l’ennesima prova di incredibile miopia di questo governo comunale arrogante e presuntuoso, privo di una qualsivoglia cultura amministrativa di base, ha generato ancora una volta desolazione e isolamento.
Il Carnevale di Ceccano, fino al recente passato, era sempre riuscito a distinguersi per organizzazione e livello, offrendo a migliaia di visitatori, la domenica precedente al martedì grasso, uno spettacolo fatto di sfilate di carri allegorici, canti e spettacoli vari. Non solo: era diventato un punto di riferimento anche per diversi comuni del circondario, dai quali arrivavano sostegno e contributi nella preparazione dei sontuosi allestimenti. Una festa vera e propria, che non aveva nulla da invidiare rispetto agli eventi delle altre zone della provincia.

Nel fortino di Castel Sindici

Ora, tutto questo non c’è più. Caligiore e la sua sgangherata giunta hanno preferito rifugiarsi nel fortino di Castel Sindici, andando letteralmente a ghettizzare un evento che prima si snodava tra le vie della città e che, invece, è restato imprigionato tra quattro mura. Questo, ai ceccanesi non è sfuggito, tanto che in moltissimi hanno preferito rimanere a casa o, in alternativa, prendere la macchina e andare nei centri dove le sfilate sono state organizzate. Riteniamo che questo sia un vero dispetto alla città, che dimostra l’assoluta noncuranza per le nostre tradizioni. L’assenza di una degna celebrazione del Carnevale, inoltre, ha arrecato danno al tessuto produttivo del territorio, con particolare riferimento al comparto del commercio e delle attività produttive, per cui eventi come questo rappresentano delle boccate d’ossigeno. Hanno poco da parlare, Caligiore ed i suoi, di valorizzazione del commercio o di eventi fieristici di dubbio gusto (ne parleremo molto presto) se poi non si riesce nemmeno a sostenere con semplici provvedimenti le attività esistenti.
Del resto, non ci aspettavamo nulla di meglio da chi, in pochi mesi, sta riuscendo a dilapidare tutto quanto di buono fatto dalle passate amministrazioni. Il Carnevale di Ceccano è solo l’ultima vittima, in ordine di tempo, della loro conclamata incapacità amministrativa.

 
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