intervista a Tiziano Ziroli raccolta da Ignazio Mazzoli – Quando il 13 gennaio scorso il Comitato promotore per la Vertenza Frusinate inviò una richiesta d’incontro alla dottoressa Emilia Zarrilli, Prefetto di Frosinone, era decisamente convinto che fosse importante parlare con la rappresentante del Governo nell’interesse dei disoccupati ciociari. Questo convincimento fu confermato dalla tempestività con cui comunicarono, attraverso i media che di loro si occupano, la data di venerdì 22 gennaio quando sarebbero saliti nell’Ufficio del Prefetto alle ore 12,00.
Puntuale si è svolto questo appuntamento. Sono passate da poco le tredici del 22, quando si é concluso e abbiamo cercato di conoscerne l’esito. Ci ha risposto Tiziano Ziroli, che spesso intrattiene con i mezzi d’informazione le relazioni per conto del Comitato. Conoscere la loro opinione è importante per capire come si è svolto il dialogo con un interlocutore come la dottoressa Emilia Zarrilli, molisana di origine, custode di molte e impegnative esperienze. Trent’anni a Roma, al Dipartimento di pubblica sicurezza, dirigente dello sportello unico per l’immigrazione e creatrice dell’ufficio concorsi del Dipartimento di Stato e della Polizia della comunicazione. Prefetto di Fermo e oggi del frusinate.
Tiziano Ziroli, ci dica la prima impressione a caldo, chiamiamola così.
Siamo stati ricevuti dal Prefetto di Frosinone che sinceramente, mentre ci presentavamo,
ci confidava che già “ci conosceva dicendoci…ora mai siete dei personaggi pubblici”. La nostra delegazione era composta da Gino Rossi, Luigi Carlini, Massimo Brillanti, Gianni Arduini e da me. La dottoressa Zarrilli ci ha subito messo a nostro agio quando ha chiesto a Gino che fine avesse fatto la sua sciarpa rossa. Davvero ci ha seguito.
Dove si è svolto l’incontro?
Il Prefetto ci ha fatto accomodare nel suo studio alla presenza di un dirigente che conosceva bene tutte le dinamiche della nostra provincia, anzi era sub commissario alla provincia nel periodo in cui fu predisposto l’Accordo di Programma, quindi sapeva benissimo tutto l’iter seguito per realizzare quel provvedimento tanto atteso e tanto disatteso dagli enti che avrebbero dovuto metterlo in pratica e quindi valorizzarlo.
Il clima della conversazione come vi è sembrato?
Molto cordiale e sincero. Il Prefetto ci è apparsa molto sensibile alle nostre problematiche, conosce tutte le nostre battaglie visto che ci segue ed è consapevole di cosa stiamo affrontando in questo periodo. Noi abbiamo fatto una panoramica degli ultimi 15 mesi del nostro impegno, senza trascurare le inutili e annose attese precedenti, sino ad arrivare a parlare del famoso tavolo provinciale in cui siamo stati “costretti” ad occupare la provincia in quanto i referenti regionali del territorio, presenti nella maggioranza che governa la regione Lazio, avevano disertato quell’appuntamento.
Quali risultati pensate di aver raggiunto?
Personalmente ritengo l’incontro con la dottoressa Zarrilli proficuo e costruttivo perché si e dimostrata non solo attenta e sensibile ai modi in cui ci colpisce la crisi, ma ci ha anche assicurato il suo impegno attivo nell’ambito delle sue possibilità. In particolare in vista dell’incontro in Regione del 28 gennaio vuole sentire l’Assessora Lucia Valente per dirle le opinioni che ha maturato con noi ed impegnerà tutto il suo peso istituzionale per far si che ci siano risultati concreti. Intende anche riprendere il discorso sull’attuazione dell’Accordo di Programma perché anche lei condivide che non può essere buttata all’aria una opportunità così faticosamente raggiunta e intrinsecamente importante.
Certo, Tiziano Ziroli, non è poca cosa ciò che riferisce soprattutto quando nelle orecchie ancora risuonano i giudizi di liquidazione dell’AdP. E, che altro vi siete detti?
Abbiamo anche confrontato le opinioni sulla politica attuale locale ed abbiamo condiviso il fatto che ormai nella situazione in cui siamo la provincia di Frosinone non ha più bisogno di diatribe interne di partito, ma che la politica tutta debba unirsi per poter risolvere il disagio sociale che stiamo vivendo e che a breve tempo potrebbe diventare anche un problema di ordine pubblico. Abbiamo lasciato al Prefetto il documento che con il Presidente della Provincia Antonio Pompeo volevamo condividere per chiedere ai sindaci di tutta la provincia di far fronte comune contro la disoccupazione. Noi della vertenza frusinate siamo usciti dal suo ufficio con l’animo più sereno in quanto ci siamo resi conto che anche il Prefetto comprende e condivide ciò che noi stiamo facendo. Una cosa voglio sottolineare: la dottoressa Emilia Zarrillo, Prefetto di Frosinone, ci ha accolto con il rispetto e il riconoscimento che si porta ad un attore della situazione sociale e politica del frusinate e questo lo apprezziamo perché è la risposta concreta a chi cerca di non riconoscere il ruolo che siamo svolgendo, anche escludendo il nostro Comitato dall’invito ufficiale dell’incontro del 28 gennaio e invitandoci con una lettera privata, indirizzata a me solamente, quasi dovessimo entrare di soppiatto dalla porta di servizio. Grazie Prefetto. Forse non siamo cosi “matti” come pensano alcuni. Ci siamo resi conto che tantissimi sono consapevoli che questa provincia ha bisogno di una politica e di politici forti, che sappiano battere anche i pugni sul tavolo per il proprio territorio e facendo squadra, rinunciando per un momento alle casacche di partito dimostrando di capire che il lavoro e la disoccupazione non hanno colore politico.
23 gennaio 2015
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