Comunicato di Sinistra Italiana e Futuro a Sinistra da Gaetano Ambrosiano* – Eppure è dimostrato scientificamente che i fuochi d’artificio hanno effetti negativi sull’ambiente, sull’uomo, sugli animali domestici e fauna selvatica, terrorizzata dai rumori. Gli animali hanno un udito più sviluppato di quello umano.Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da trauma da spavento. Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Le sanzioni previste dalla legge
Non va dimenticato che i Carabinieri e la Polizia di Stato possono applicare nei confronti di tutti un articolo del codice penale, il 703, purtroppo dimenticato da molti ma comunque in vigore, che recita: ‘Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (… omissis …) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (… omissis…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con un ammenda di circa 200€, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese .Per questo nel futuro come Sinistra Italiana ci appelleremo a tutte le persone sensibili e civili affinché i botti vengano vietati per evitare una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili ed anche per qualche incendio di aree verdi o abitazioni. Questa “tradizione” oltretutto ogni anno provoca in tutta Italia un numero elevatissimo di feriti, molti dei quali di una tale gravità che si rende necessaria l’amputazione della mano o la perdita di un occhio, e purtroppo in alcuni casi anche di alcuni decessi. Ma da non dimenticare che in Italia tra giugno e settembre quasi ogni giorno si festeggiano sagre di paese e feste di santi patroni con fuochi d’artificio, mortaretti e petardi, il top lo si raggiunge a ferragosto dove si scatenano vere e proprie gare pirotecniche, più o meno legali.
Interrompere una tradizione
Sappiamo che serve coraggio per rompere una tradizione che va avanti da anni, ma bisogna iniziare a dare l’esempio. Meno conosciuto ma per questo non meno grave per l’uomo e l’ambiente è il problema causato dalle polveri fini (PM10) emesse dagli spettacoli pirotecnici. Non c’è fonte di polveri fini che come i fuochi d’artificio in un tempo così breve, emette un carico PM10 che supera di 8 volte e più il valore limite. In più quando si accendono si sprigiona una miscela che provoca reazioni chimiche che formano nuove sostanze velenose e spesso sconosciute. I fuochi d’artificio provocano un vertiginoso aumento delle polveri sottili, sostanze non salutari come le polveri di stronzio, bario, rame, alluminio, titanio e ferro. Stiamo discutendo di una primitiva e pericolosa usanza…. Ultimamente molti comuni hanno vietato le feste pirotecniche, altre città hanno optato per le “novità alternative”: una cultura nel rispetto degli essere viventi se realmente si vuole intraprendere un nuovo concetto di società rinnovabile in tutti i suoi aspetti basta poco per festeggiare ci sono gli spettacoli di luce, sempre di grande effetto, ma ci si può divertire ed esprimere un desiderio anche con una piccola lanterna cinese molto più emozionante ed evocativa di una tradizione che oramai ha poco o nulla a che fare con un mondo che necessità di maggiori responsabilità.
Per concludere, ho un messaggio appena ricevuto dai nostri piccoli amici pelosi a quattro zampe che dopo consultazione Democratica e Plenaria hanno deciso che la nostra cara Senatrice Spilabotte non appartiene più alla categoria dei politici rinnovabili.
*Gaetano Ambrosiano
Coordinatore Provinciale Sinistra Italiana
Responsabile Comitato Frosinone Futuro a Sinistra