
di Ignazio Mazzoli – Chi ha paura di discutere la Mozione 352 sulla disoccupazione nel frusinate? Nel Consiglio Regionale del Lazio dal 23 settembre 2015 è depositata una Mozione che pose l’esigenza di discutere della grave crisi in provincia di Frosinone che raggiunge una drammatica evidenza nelle dimensioni della più estesa disoccupazione di tutto il territorio regionale.
Dal 24 settembre scorso, in cui presso l’assessorato al lavoro fu incontrato Gino Rossi in rappresentanza del Comitato promotore della Vertenza Frusinate, nulla di nuovo è successo. Oltre ad illustrare come sempre il libro dei sogni del “liberismo” regionale, si parlò di una legge per il “Reddito di Cittadinanza Attiva” che sarebbe stata portata in aula già nei Consigli del mese di ottobre. Anzi nel primo consiglio di ottobre, fu detto. Nulla di nulla. Da tutti gli interpellati la stessa risposta «sono impegnato a scrivere la “legge per il reddito di cittadinanza”». Mamma mia quanti “scrittori”, ma nessun testo!
Che fine ha fattol’ipotesi di legge sul “Reddito di Cittadinanza Attiva”?
O sono troppi a scrivere e difficilmente la proposta di legge vedrà la luce o nessuno la sta scrivendo perché c’è qualche nodo irrisolto? Chissà quale? Vuoi vedere che chi si è inventato di utilizzare fondi europei avrà scoperto che questo non è possibile, anzi è vietato e nessuno di quelli che deve decidere vuole metter mano al portafoglio regionale? Allora scrivono in tanti! Chissà cosa? Prendono tempo forse per abborracciare una proposta quanto più possibile in prossimità del voto del 2018. Sai che bella campagna elettorale si può condurre con una proposta di legge per il “Reddito di Cittadinanza Attiva”? Ma intanto che si fa?
Ecco perché la Mozione 352, che per comodità chiameremo “Mozione Denicolò” dal nome della Consigliera che l’ha promossa, diventa una occasione per una discussione vera che faccia venire alla luce intenzioni e reticenze. «Ad oggi essa è l’unico atto concreto» … «con le firme dei rappresentanti di sei forze presenti in Regione*.»
Discutere in Consiglio Regionale significa andare oltre tutti i “Tavoli”. Potranno anche richiedersi aggiornamenti di ciò che lì è scritto, ma in ogni caso discutere in Consiglio significa pretendere un impegno in una discussione seria con proposte serie e che prima di tutto riconosca la drammaticità della situazione del frusinate e stabilisca il principio che chiunque nella regione sia in situazioni gravi e gravissime deve ricevere solidarietà concreta da tutti gli altri territori.
«Da 14 mesi, con continuità, l’esigenza di sopravvivenza e di dignità ha cercato di darsi forma e iniziative. Il Comitato promotore per la Vertenza Frusinate ha agito perché il riconoscimento dei disoccupati della provincia di Frosinone si traducesse nell’individuazione di richieste precise capaci di diventare provvedimenti istituzionali operativi … questa partecipazione si è mossa nel solco dei diritti e delle liberta costituzionali, impegnata a parlare con le Istituzioni e con tutte le forze dell’articolazione democratica della nostra società … La provincia, il Vescovo, i sindaci, alcuni partiti non si sono tirati indietro.»
«Questo territorio è la cenerentola del Lazio?»
“non possiamo più aspettare, occorre la massima urgenza”
Il senso di questa «mozione sta tutto nella volontà di far emergere la particolare drammaticità di una provincia in cui il 25%. delle sua popolazione, ormai, è disoccupata…». Cosa chiede?: di impegnare «il Presidente della Giunta Regionale e la Giunta ad attivarsi su tutto quanto di loro competenza per rispondere alle richieste di un cosi alto numero di disoccupati ed aziende in crisi e per far fronte ad una crisi quasi endemica riguardante l’intera popolazione ed il territorio provinciale di Frosinone» – e continua – «di prevedere misure emergenziali che possano diventare rapidamente operative, nel quadro delle proposte già definite specificamente nel documento “Vertenza frusinate”».
E’ con questo spirito che il Comitato per la Vertenza Frusinate ha cercato adesioni al documento con cui vuole chiedere l’immediata calendarizzazione e discussione della Mozione 352 e così ci dice: “non possiamo più aspettare, occorre la massima urgenza”.
Forze sociali e politiche hanno condiviso questo documento, le festività natalizie non hanno consentito di raccogliere le firme di tutte quelle che hanno apprezzato il documento come ha fatto anche il Psi, ma esso deve essere reso pubblico anche se la raccolta delle adesioni di partiti e di singole persone resta aperta e continuerà, perché dal 4 gennaio si avvia la raccolta di firme popolari per sostenere la richiesta ad accelerare la discussione.
Sin dal 22 e 23 dicembre i primi a firmare sono stati “Coalizione Sociale” Frosinone con cui i disoccupati condividono molti impegni; i Comitati “Possibile” Pier Paolo Pasolini (Frosinone-Ceccano-Ferentino-Alatri), “Altiero Spinelli” Frosinone, “Salvador Allende” Antica Terra di Lavoro, impegnati da tempo sul reddito di cittadinanza; “Futuro a sinistra” Frosinone e “PCd’I” Federazione di Frosinone che hanno già testimoniato altre volte sostegno e consenso alle iniziative del Comitato promotore per la Vertenza Frusinate.
I disoccupati si aspettano altre adesioni. Tante altre.
*Hanno firmato la Mozione 352, 14 consiglieri appartenenti (in ordine alfabetico) a: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Gruppo misto, La Destra, Lista Storace, M5S, NCD.
I Consiglieri regionali firmatari sono (in ordine alfabetico): Mario Abbruzzese FI, Davide Barillari M5S, Silvia Blasi M5S, Valentina Corrado M5S, Silvana Denicolò M5S, Pietro Di Paolantonio (detto Di Paolo) Nuovo Centrodestra, Gianluca Perilli M5S, Gaia Pernarella M5S, Devid Porrello M5S, Giancarlo Righini Fratelli d’Italia, Fabrizio Santori Gruppo misto, Pietro Sbardella, Francesco Storace La Destra, Olimpia Tarzia Lista Storace.
27 dicembre 2015
Scarica il testo integrale della Mozione 352 in .pdf Discutere subito in Consiglio Regionale la Mozione 352 sulla disoccupazione nel frusinate
Dal 4 gennaio 2016 dove firmare per la discussione della Mozione 352 clicca qui