
dal Consigliere Luigi Compagnoni, PSI Ceccano – La decisione del Sindaco Caligiore di concedere l’utilizzo di Castel Sindici per la realizzazione di attività ricreative nel corso delle festività natalizie è solo l’ultimo episodio di una vita amministrativa che, contrariamente a quanto promesso, si sta sviluppando in barba ai principi di trasparenza e linearità sbandierati in campagna elettorale. È chiaro che è giusto favorire l’organizzazione di eventi che possano concedere relax e distrazione ai ceccanesi, ma il modo in cui ciò viene fatto è quantomeno discutibile.
In primis perché Castel Sindici rappresenta un patrimonio di inestimabile valore per Ceccano e per tutto il territorio, per cui, prima di concederne gli spazi per allestire piste di pattinaggio o simili attività, sarebbe necessario condurre una riflessione seria sull’opportunità della decisione, valutando allo stesso tempo ogni alternativa (in tal caso, una discussione in commissione sarebbe stato l’ideale). Inoltre, rimane da capire chi è il destinatario del provvedimento, cioè l’associazione o l’organismo a cui viene concesso l’utilizzo di questa superficie.
I tanti lati oscuri di questa vicenda, perciò, rappresentano la dimostrazione di un modo di amministrare arrogante, non trasparente, assolutamente allergico al confronto o alla condivisione di idee. Del resto, una simile impostazione ci è stata chiara fin dall’inizio della consiliatura. La comunicazione affidata semplicemente alle delibere di Giunta non è sufficiente: prima è necessario presentare e discutere un’idea, al fine di sgomberare il campo da ogni possibile dubbio o insinuazione. Ciò detto, sono curioso di conoscere i dettagli della vicenda.
Chissà cosa pensa, di questo e tanto altro, l’ex candidato a sindaco Rino Liburdi, che dopo il primo turno delle amministrative non ha perso un minuto per abbracciare Roberto Caligiore, dal quale è stato investito del fondamentale ruolo di ‘garante’ della trasparenza. Chissà se ritiene che tutto sia stato fatto alla luce del sole e con i giusti accorgimenti. Chissà se anche lui, come tutti noi, è ancora in attesa di vedere quel registro delle associazioni per il quale ci sono state tante promesse e zero fatti. Allo stesso modo, sarà interessante conoscere l’opinione dell’assessore Sodani, che detiene la delega all’associazionismo. E poi, visto che Castel Sindici rappresenta un contesto di altissimo valore culturale, in passato rilevato dal Comune e consolidato, sarebbe importante conoscere l’opinione del nostro assessore alla cultura, Gizzi, anche lui sensibile al tema della trasparenza e della riscoperta dei tesori ceccanesi.
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