violenza sulle donne 350 260

violenza sulle donne 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Sembra una storia surreale, un racconto uscito dalla mia penna, lei sembra una mia creatura impigliata nella mattonella di un’aula di un tribunale, ma leggendo la sentenza emessa da tre giudici genovesi, di cui due donne, la mia fantasia di scrittrice si arena.
Le mie protagoniste hanno poca fiducia dei giudici e delle aule dei tribunali, ma la realtà fa un baffo alla mia fantasia. I fatti, una donna 50 enne ha trascorso un quarto di secolo accanto ad un marito violento, parlano i referti medici,, parlano i destini dei figli seguiti dai servizi sociali , ma…….nella sentenza si legge ”lei ha tollerato,non l’ha denunciato subito”
I Giudici riconoscono che lui è violento, ma……Quel ma è l’agghiacciante morale quella giustizia, la sintesi di quel processo è il ma che determina che la donna non ha diritto a nessun risarcimento, quel ma sulla donna equivale ad una violenza ancora più pesante a quella prodotta in tanti anni di violenze fisiche, quel ma è la risposta ad una donna che prende coscienza che l’amore violento non è amore, quel ma si unisce a cento anni di sentenze che hanno giudicato le donne vittime di violenza colpevoli……ma usciva di sera, ma si vestiva in modo provocante , ma …..ma…..ma…..la donna e il ma dei giudici potrebbe essere un trattato di psicopatologia delle mente dei giudici.
Quel ma è il grido di dolore che rende surreale le aule dei tribunali, quel ma è la risposta che rende grottesca e beffarda quella scritta nei tribunali ”la giustizia è uguale per tutti” bisognerebbe aggiungere un ma finale……ma sei donna, quindi c’è un ma .Questa sentenza dovrebbe far indignare tutti , senza “MA”.

 

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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