Dichiarazione di Manuela Maliziola – La riunificazione del centrosinistra impone una seria e profonda riflessione che va oltre i classici proclami ed i soliti annunci propagandistici di chi, oggi, temendo di perdere posizioni di potere detenute egemonicamente da anni, lancia appelli per una pseudo riunificazione tra le diverse anime del centrosinistra fabraterno, senza avere alcun progetto politico credibile da proporre a tutte quelle persone, che come me, si riconoscono negli ideali che caratterizzano tale compagine politica.
Soliti volti, soliti nomi.
A questo punto è d’obbligo chiedersi con quale coraggio e soprattutto con quale faccia tosta questi “veterani della politica locale “, camaleontici opportunisti, dopo aver abilmente architettato, con le forze di opposizione, la fine del mio mandato da Sindaco, inscenando le dimissioni notarili con 8 consiglieri comunali di maggioranza, di cui 6 in quota PSI, 1 quota PD coadiuvati da un “solerte” Antonello Ciotoli, oggi si ripropongono come fautori di un “nuovo” centro-sinistra.
Per chi ha la memoria corta è opportuno ricordare che la sottoscritta, dopo la sua elezione a Sindaco nel 2012, senza il supporto del Partito Democratico, con una lungimirante azione politica aveva riunificato i partiti del centrosinistra, attraverso l’ingresso in maggioranza del PD e successivamente di Rifondazione Comunista, per perseguire un comune progetto politico.
Quindi a chi oggi, come Giulio Conti, afferma che è stato un errore l’ingresso del PD nella predetta maggioranza rispondo che se errore c’è stato, è stato solo ed esclusivamente quello di nominare assessore e vice sindaco Maurizio Cerroni, con conseguente ingresso in consiglio comunale proprio dello stesso Conti sino ad allora semplice cittadino.
A conferma di quanto detto, dopo la revoca del mandato assessorile al Cerroni, nella mia nuova giunta del 12 giugno 2014, nominavo ben 2 autorevoli esponenti del PD, ritenendo di fondamentale importanza, ancora una volta, l’apporto politico di tale partito nel nuovo esecutivo.
Non solo nomi nuovi in Giunta ed un nuovo slancio amministrativo, ma finalmente, dopo tanti anni, un rinnovato modo di proporre ed intendere la politica fortemente auspicato dai cittadini.
Un’occasione persa, per colpa di chi oggi vorrebbe “paradossalmente” riunificare, rinnovare, ricostruire ciò che in precedenza ha distrutto e che l’esito elettorale del giugno scorso, a causa della loro politica arrogante e personalistica, ha punito pesantemente e che ha portato alla vittoria della destra al governo della nostra città.
Personalmente, anche se con un ruolo diverso in consiglio comunale, con il nuovo movimento “Unione Rinnovamento Democratico”, continuo a portare avanti, supportata dai tanti attivisti e giovani, un’azione politico-programmatica di centrosinistra, vicina ai bisogni dei cittadini, tutelando le fasce più deboli della popolazione.
Riunire sì, ma senza legami con il passato e senza primogeniture con la necessità invece di sostenere tale complessa fase di riunificazione, con idee programmatiche, con un dibattito partecipato e condiviso ed aperto a tutti coloro che vogliono dare il proprio contributo.
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