PhilippeVermes biker 350 260

PhilippeVermes biker 350 260di Antonella Necci – Tralasciando per un attimo le “gioie e dolori della Pessima Scuola”, non c’è niente di più salutare, goliardico e godereccio che tuffarsi dentro ad una delle tante feste – Bikers che attualmente si stanno svolgendo in ogni parte d’Italia. Solo nel Lazio se ne contano a centinaia e la prossima, come data, si svolgerà a Latina.

Questi raduni, che di regola durano tre giorni, collocati venerdì, sabato, e domenica, perché i Bikers durante la settimana lavorano e svolgono una vita normale, sono allestiti per celebrare la ricorrenza della fondazione del club motociclistico che organizza la festa.
L’invito si estende anche ad altri clubs motociclistici, che in questo modo, a catena, partecipano per pubblicizzare il proprio raduno.
Morale, ci si ritrova coinvolti in una fitta rete di eventi che dura tutti i fine settimana d’estate e anche di inizio autunno, proprio perché i clubs sono davvero tanti ed ognuno con un programma di eventi accattivante.

Ma l’aspetto più importante, al di là della distruzione di auto, dei concerti hard-rock e degli spogliarelli è il contatto con la natura. Vengono occupati ampi spazi di verde e quelle famiglie con bambini si troveranno ad avere un parco giochi gratuito e pieno di attrattive fuori dal comune per i loro figli. L’esempio che ne esce fuori è bucolico, privo di tanti inutili cerebralismi, visto che lo spirito che anima i Bikers è quello del moderno cowboy e il rapporto filiale che essi dimostrano nei confronti delle loro moto ispira tenerezza. BikersEterni bambinoni a cavallo del loro cavallo preferito. Grande passione per il ruggito delle proprie Harley Davidson e gentile sottomissione ai voleri delle proprie compagne, che li seguono nelle avventure, ma che svolgono, come è ormai la regola, il ruolo di madri, mogli,ballerine di lap dance, spogliarelliste ed intrattenitrici, in un microcosmo che, all’apparenza sembra formato da maschi rudi e dominatori, e che invece è costituito, in gran parte da uomini dal carattere gentile, socievole ed umanitario.
Le donne di questi “cowboys” sono quasi tutte molto belle, a riprova che il connubio donne e motori funziona alla grande, ma la loro bellezza è naturale, priva di trucchi scenografici.
Le donne Bikers sono “naturalmente” belle, e anche quelle che non lo sono, per ingenerosità di Madre Natura, sono comunque sexy ed attraenti nelle loro imperfezioni. E per niente volgari, come gli stereotipi vorrebbero farci credere, per relegare questo mondo in un’area politica poco affine alle tendenze politiche italiane. Quindi di volta in volta i Bikers vengono chiamati blasfemi e nazisti dalla becera politica catto-comunista che a malapena riesce a delineare le proprie linee guida, ma che si arrocca la presunzione di fornirle al prossimo, in un volenteroso quanto inutile sforzo di asservire gli spiriti indomiti.

Si, perché i Bikers non fanno politica nelle loro riunioni goliardiche, ma giocano, si divertono, si riuniscono per il gusto di stare insieme, anche a persone sconosciute, che diventano i loro ” fratelli” e “sorelle” in un moto francescano che va oltre l’ ipocrisia cattolica. “mi casa es tu casa”. Ecco il loro motto. E per favore, non mi venite a dire che il motto è sconveniente perché lo dicevano i drogati di ” Pulp Fiction”!!!

Ps. Il raduno per i dieci anni dei Black Lions a Supino (FR) termina stasera. Vi accludo il video dei fuochi d’artificio. Stasera gli spettacoli raddoppiano perché venerdì, con la pioggia, non sono stati svolti. Andate e divertitevi. Poi mi racconterete!!!!

26/07/2015

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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