di Nadeia De Gasperis – Nei giorni scorsi, i consiglieri di minoranza dell’amministrazione del Comune di Sora, hanno indetto una conferenza stampa, con a margine un comunicato rilasciato alla stampa, per chiedere agli organi competenti di dichiarare lo stato di calamità legale per la amministazione della città, e informare i cittadini sulle azioni politiche intraprese. Da una prima disamina degli atti, sono state ravvisate incongruenze, gravi conflitti di interesse, violazioni del codice etico e svariate inadempienze, che non possono che concludersi con il richiamo a una scelta, che sia prima di tutto una scelta di dignità, affinché il sindaco e il suo consiglio rassegnino le dimissioni immediatamente.
Per quanto rilevato, i riflettori sono puntati sulle incongruenze nei rapporti con la La G.O.SAF. S.p.A., una società di servizi amministrativi e finanziari, costituita nel febbraio 1990, che lavora al fianco delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti Locali.
I consiglieri di minoranza puntano l’attenzione sui rapporti contabili tra G.O.SAF. S.p.A. e Comune – come riferisce Roberto De Donatis – che avrebbero dovuto essere gestiti in maniera trasparente. Il comune avrebbe, infatti, dovuto avvalersi di una password che desse accesso alla rendicontazione, in modo da sollecitarla nei tempi prestabiliti (ogni trimestre). Ma ciò non è mai avvenuto. Le due polizze fideiussorie sono state affidate, tra le altre, a una compagnia assicurativa, Groupama, che ricorda altre dinamiche di conflitto di interesse già denunciate (Aprile 2015: “Conflitto d’interesse e abuso d’ufficio: queste, secondo otto consiglieri comunali, le presunte ipotesi di reato a carico del “collega” Salvatore Meglio che oltre al ruolo pubblico ricoperto in Comune a Sora, è un agente assicurativo. I consiglieri comunali Massimo Ascione, Fausto Baratta, Lino Caschera, Roberto De Donatis, Antonio Farina, Giacomo Iula, Antonio Lecce e Alessandro Mosticone si sono rivolti formalmente alla Procura della Repubblica di Cassino, presentando formale denuncia e allegando diversi atti a sostegno di quanto contenuto nell’esposto-denuncia.)
L’iter, dunque, afferma De Donatis, è frammentato e manca di una visione unitaria.
Ci si chiede come il Comune, già in via cautelativa, non abbia rescisso il contratto al momento in cui ha ravvisato l’assenza di una una informativa antimafia, e abbia invece, con una determina dal carattere di urgenza, stipulato due contratti, uno per la riscossione quantiva (La Gosaf Spa, giusto contratto con il Comune di Sora, ha incassato nell’arco di dodici mesi, che vanno da maggio 2014 a giugno 2015, circa quarantamila euro di riscossione coattiva che avrebbe dovuto riversare al Comune medesimo al netto del 7,50% di aggio commissionale di spettanza della Gosaf medesima. Questo riversamento non sarebbe mai avvenuto; anzi le somme versate sul conto corrente postale sarebbero state prelevate (presumiamo da un rappresentante della Gosaf Spa mediante l’emissione di vaglia circolari, nell’inerzia quasi assoluta del Comune. D’altro canto, però, nel primo semestre del 2014 il Comune di Sora, in ogni caso, emetteva a favore di Gosaf mandati di pagamento per circa 66.000,00 euro quale compenso corrispettivo per l’attività di supporto della Gosaf agli uffici comunali nella gestione della riscossione attiva.), uno per la pubblica affissione, pubblicità e Tosap (TASSA OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE), per un totale che supera la soglia di un milione di euro. In più una delibera di giunta ne amplificava le funzioni, mentre Comuni quale quello di Benevento e per citarne uno vicino, Isola del Liri, hanno rescisso il contratto nel momento in cui hanno ravvisato le stesse incongruenze sul piano giuridico legale.
Una chiara violazione del codice etico (denominato Carta di Pisa, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale) – denunciano i consiglieri di opposizione – si evince poi dalla scelta del presidente del Nucleo di Valutazione, che dovrebbe svolgere la funzione di rendere pubblici, anche ai cittadini, gli atti al fine di chiarire le azioni procedurali della macchina amministrativa. Questo presidente (il sig. Ulderico Schimperna, presidente del nucleo di valutazione del comune di sora, risulta essere attualmente Amministratore Unico della Gosaf Spa… E, quando il 30 luglio 2013, alcuni mesi dopo il rinnovo del Nucleo di Valutazione, il Comune di Sora firma il contratto con la Gosaf Spa, il nuovo Presidente del Nucleo medesimo, sig. Ulderico Schimperna, risulta essere consigliere della suddetta Gosaf.), – dicono – connesso intimamente con una azienda che presta servizi, azienda sotto i riflettori della magistratura, per appropriazione indebita di soldi che appartengono alle finanze pubbliche.
La gestione della illuminazione pubblica, – aggiungono i consiglieri di minoranza – poi, è stata affidata a un privato, con grave vincolo sul bilancio e negando dunque al Comune la possibilità di gestire le risorse energetiche alternative con chiari vantaggi per le finanze del comune, blindandone dunque le scelte future.
Procedendo nella disamina, per quanto riguarda la questione ambiente, ormai al vaglio della magistratura, si denuncia un mancato confronto con la minoranza che dal dicembre 2014 chiede un consiglio straordinario per aver acclarato da due consuntivi di bilancio che i conti non corrispondono agli obiettivi prefissati.
Sul piano tecnico progettuale, il consigliere De Donatis, denuncia come quella che avrebbe dovuto essere una progettualità di ampio respiro, con fruibilità antropica compatibile con i vincoli ambientali, si sia risolta esclusivamente a un appalto, ormai affidato, che non prevedeva altro che un progetto di diga, tanto impattante da essere anch’esso ormai al vaglio della magistratura.
La conferenza stampa si è resa necessaria, dal momento che è stato negato il confronto nelle sedi deputate al confronto, quali il Consiglio comunale. Questa ormai è una consuetudine che constringe i consiglieri della minoranza a comunicare con i cittadini e gli organi preposti attraverso gli organi di stampa.
La loro, ricordano, è una denuncia sul piano politico, prima di tutto, poi tecnico progettuale.
Più volte consultati (Roberto de donatis, consigliere di minoranza, ha presentato le prime denunce, in merito a quando descritto) dalle forze dell’ordine, i consiglieri di minoranza continueranno nell’accesso agli atti per fornire nuove informazioni.
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