La Redazione di Primo 350 260di Ignazio Mazzoli – Quanto si parla di Buona Scuola! Quanti dicono come dovrebbe diventare! La voglia di nuovo se vuol essere progresso non deve dimenticare di guardare le vere buone cose che si fanno già nella scuola italiana grazie all’iniziativa delle insegnanti, degli insegnanti; grazie alla vivacità e curiosità intelligenti di tantissimi studenti anche assai giovani. E, più in generale grazie a chi la vive questa scuola e la dirige quotidianamente. Non bisogna immaginare di dover andare nei luoghi diventati sacri, grazie ai mass media, delle grandi città, basta guardarsi intorno per scoprire iniziative interessanti e anche eccellenti che testimoniano la qualità del rapporto con gli studenti e la costante attenzione ai mutamenti della società contemporanea.
unoetre.it sulle sua pagine ormai da qualche anno documenta quanto avviene di buono nelle scuole della Ciociaria, esempi per tutti, abbiamo seguito, come si insegna la storia nel Liceo scientifico di Alatri, il Liceo di Ceccano vincitore di premi internazionali e il Liceo artistico Anton Giulio Bragaglia di Frosinone in grado di produrre iniziative di promozione culturale straordinarie, ma non sono gli unici, statene certi, perché in tutta la provincia ci sono esempi da citare e lodare.
Oggi voglio parlarvi di una “chicca” che nasce a Veroli, nell’Istituto Comprensivo Veroli I (nuova e recente definizione di una scuola che raccoglie la Materna, le Elementari e le classi della Media che prima si chiamava Mazzini). La sorpresa è un “giornale” che è uscito per la prima volta, in 210 copie gratuite, con il titolo “Primo” e per ora è un numero Zero, presentato alla scuola il 4 giugno scorso nell’Aula Magna annessa al Liceo Scientifico.
E’ immediatamente accattivante per la sua grafica, un punto forte della pubblicazione, come stesi su un filo per i panni, le anticipazioni dei contenuti su fogli colorati con i titoli pinzati ad una corda, seguono 4 post-it con effetto tridimensionale con altri titoli ed una breve presentazione. L’effetto c’è. Il “giornale” t’invita a sfogliarlo.
Prima di tutto: come nasce? E’ il risultato del Progetto “Il giornale  scuola” partito il 19 marzo di quest’anno, ma figlio di due precedenti decisioni del Collegio dei docenti della scuola. Il 6 ottobre del 2014 si decideIl giornale Primo di attuare quanto previsto nel Progetto triennale del 20 dicembre 2013 che ha un nome assai significativo “Il mio amico libro” e prevede per il terzo anno la realizzazione di un giornale elaborato e redatto dagli studenti sotto la guida di due insegnanti. Così puntualmente avviene ed il Dirigente scolastico, professor Armando Frusone, appunto, il 19 marzo “nomina” le professoresse Barbara Mizzoni e Roberta Zaffi Borgetti quali tutor e coordinatrici di questa esperienza che dovrà mettere in risalto soprattutto la creatività libera degli studenti.
Aderiscono a questa iniziativa 26 studenti, ragazze e ragazzi di tutte le classi, compresa anche un’allieva diversamente abile. La direzione scolastica stabilisce che il lavoro andrà svolto in venti ore divise in dieci settimane. Due ore ogni sette giorni, davvero non molto soprattutto se si considera la qualità del risultato. Il compenso per questo extra lavoro non è certo gratificante, fortunatamente lo è il risultato e l’entusiasmo dei ragazzi che partono dall’apprendere la tecnica delle “5W”, sigla che deriva dalle iniziali di parole inglesi provenienti dal giornalismo anglosassone: Who, What, When, Where, Why, che in italiano stanno per Chi, Cosa, Quando, Dove, Perché. Subito i giovani “praticanti” s’impadroniscono di ben altro e cioè come Pianificare, (definire obiettivi, destinatari, stile, tono e formalità del testo); Progettare ( scegliere il modo migliore per organizzare i testi); Scrivere (definendo le sezioni, creando un indice e preparando la prima stesura); Rivedere (trasformando le bozze in testi leggibili, chiari, efficaci e credibili); Correggere (Scovando gli errori e rendendo il testo perfetto e pronto per la pubblicazione). Chi ha avuto il piacere di avere il “giornale” nelle mani ha verificato come tutto ciò si ritrovi in questa pubblicazione che una redazione di 26 studenti delle medie (tranne un paio di “ex” usciti da poco da questa scuola) ha realizzato attraverso una gestione collegiale capace anche di esprimere un caporedattore nella persona di Marta Fiorini (3ªB) ed un grafico Davide Fiorini (3ªB). Per degli adolescenti una bella prova di responsabilità auto gestionale.
Questo “giornale” non è un quaderno di compiti o una raccolta di temi, ha un suo filo conduttore che si può illustrare così: scrivo, ma le notizie me le vado a cercare, le documento e vi racconto della mia scuola e dei miei studi, faccio anche le mie contestazioni e vi dico che tutto questo avviene a Veroli di cui intervisto gli amministratori e vi dimostro quanto tengo alla mia città di cui vi illustro alcune delle principali attività economiche, ma anche le passioni sportive che ci animano e la grande tradizione cittadina del Basket. C’è in questo “giornale” un identikt di Veroli ricostruito con un metodo.
Non solo pensieri e scrittura , ma anche lavoro pratico. La Redazione trova 11 sponsor che danno 490,00 euro, con cui fanno stampare il “giornale” presso Francesco Guercio che rilascia loro fattura il primo giugno 2015 per 448,96 euro. Alcuni studenti si sono anche autotassati e hanno ricevuto sottoscrizioni piccole e meno piccole anche dal personale della scuola potendo così conservare qualcosa per un eventuale prossimo lavoro. Lo aspettiamo e ci auguriamo che davvero il nuovo anno scolastico ce lo possa portare rendendo stabile questa pubblicazione.
L’informazione gioisce di queste iniziative. Complimenti agli studenti che hanno lavorato, alle professoresse che li hanno guidati, ma anche a tutta la scuola in cui possono nascere queste iniziative.

I Redattori: Lorenza Maria Naruli, 1ªA; Aurora Tulli, 1ªA; Greta Costa, 2ªA; Valentina Meteramgelis, 2ªA; Chaira Panella, 2ªA; Leonardo Quattrociocchi, 2ªA; Maria Elena Caperna; 3ªA; Giorgio Lamesi 3ªA; Francesco Maria Todini, 3ªA; Francesco Iannarilli, 1ªA; Elisa Barbi, 2ªB; Pierpaolo Cestra, 2ªB; Sara Iaboni, 2ªB; Daniele Iannozzi, 2ªB; Cristina Macera, 2ªB; Sara Marcoccia, 2ª; Vittoria Parente, 2ªB; Patrizia Fiorini, 1ªC; Giulia Magnante, 1ªC; Miriam Picarazzi, 1ªC; Caroline Cristini, 2ªC; Allaine Amoguis, 3ªC; Sara Calicchia, 3ªC; Laura Lazzari, 2ªE.

Primo è di 20 pagine 16 interne più quattro delle facciate di copertina, la grafica e l’impaginazione sono frutto del lavoro di Davide Fiorini

24 giugno 2015

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