Aziende in crisi

vertenzenellacrisidi Ignazio Mazzoli – Come non saper cogliere un segnale di disponibilità dopo tanta trascuratezza? Alle 14 e 30 in punto Luigi Carlini, Domenico Del Brocco, Vittorio Pizzuti, Gino Rossi, Maria Concetta Scaraggi, Marco Vitaterna e Tiziano Ziroli si presentano all’incontro con il Presidente della Provincia Antonio Pompeo.
Non fanno mistero della soddisfazione di aver ottenuto l’appuntamento, ma neppure del timore di restare ancora una volta delusi. I sei disoccupati sono una delegazione del “Comitato promotore della Vertenza Frusinate contro la disoccupazione e il precariato” e giungono a piazza Gramsci con qualche anticipo per mettere a punto le richieste da avanzare e come regolarsi a seconda delle risposte. Ansia e serietà non sono in alternativa, anzi, vogliono comportarsi al meglio perché sono consapevoli della situazione loro e di tutti coloro che vogliono rappresentare, quell’oltre 20% di frusinati che sono senza occupazione.
Le note di soddisfazione abbastanza presto lasciano il posto ad una certa apprensione – così raccontano – perché nonostante la loro puntualità a fronte di una modifica dell’orario d’incontro, inizialmente previsto per le 17,30, di Pompeo che questo cambio ha voluto, neppure l’ombra c’è. Bisogna aspettare fino alle 15,15 per vederlo arrivare. In quei trequartid’ora sai quante volte nella testa dei sette è circolata la convinzione che di loro non si ha alcuna considerazione? La disoccupazione in questa provincia è la piaga più dolorosa e drammatica, dovrebbe procurare l’insonnia a chi si è voluto assumere la responsabilità di un ruolo pubblico e istituzionale, dovrebbe essere al primo posto di ogni pensiero e ad ogni risveglio ed invece? Perché non chiedono ai commercianti di questa provincia che cosa significano, in termini di mancati guadagni, 115000 disoccupati che non possono spendere?
Alle 15 e 15 questi pensieri lasciano il posto alla concentrazione sulle richieste da avanzare e all’attenzione verso i comportamenti degli interlocutori. Insieme al Presidente Pompeo c’è Il Sindaco di Palano Domenico Alfieri e il Deputato Nazzareno Pilozzi. Apre l’incontro Gino Rossi ex-Videocon, ormai considerato punto di riferimento in queste vicende e in questi incontri, dopo di lui prendono la parola Domenico Del Brocco della Marangoni e Maria Concetta Scaraggi ex-Tecna ed oggi precaria presso il Tribunale di Cassino.
Impossibile tacere la scarsezza di dialogo ed i tempi esageratamente lunghi per discutere (dal 2 febbraio al 27 maggio. No comment) ma poi si passa agli argomenti urgenti illustrati da Rossi: la fine della mobilità dei lavoratori ex-Vdc e l’adozione della “sesta salvaguardia” per chi ne ha diritto; riprendere con decisone la sollecitazione alla rimodulazione dell’Accordo di Programma per renderlo utilizzabile alle esigenze di lavoro e d’impresa di tutto il territorio (non solo ex-Videocon che è un modo per sminuire l’importanza di questo straordinario strumento conquistato con le lotte dei lavoratori); verificare lo stato delle relazioni con le industrie farmaceutiche con particolare riferimento alla definizione dei criteri pubblici e limpidi su come avverranno le eventuali (poche) assunzioni; verificare concretamente la reale possibilità di utilizzare il sito ex Videocon, con quali progetti e con quali garanzie per il ricollocamento dei lavoratori disoccupati ex-Videocon; a che punto sono le trattative per l’acquisto della stabilimento che era Marangoni per dare risposte concrete almeno ad una parte di disoccupati, su cui si soffermato Domenico Del Brocco perché da aprile non si hanno notizie e ha lanciato l’allarme perché ancora non hanno alcune certezza sulla procedura di mobilità. La difficoltà è stata confermata anche dall’onorevole Pilozzi. Maria Concetta Scaraggi si è impegnata a rendere evidente come senza interventi mirati quelli che oggi impropriamente sono chiamati precari della giustizia, come lei, resteranno senza prospettive perché in realtà sono dei semplici tirocinanti a 190 euro netti al mese da 5 anni.
Una risposta è arrivata. «La Provincia di Frosinone – ha spiegato il Presidente Pompeo in un comunicato – accogliendo le richiesta del “Comitato promotore per la Vertenza Frusinate contro la disoccupazione e la precarietà” intende avviare il percorso per la costituzione di un tavolo di lavoro aperto a tutti gli attori istituzionali e produttivi del territorio e che possa essere utile a superare l’emergenza occupazionale in atto, con tutte le conseguenze che ne derivano.» La Provincia – promuoverà la convocazione del tavolo, già per la prossima settimana e il Comitato della Vertenza Frusinate ne farà parte.
Un appuntamento iniziato con le nuvole si è concluso con un impegno, quindi anche se fuori pioveva per la delegazione che usciva dal Gabinetto del Presidente si intravvedeva un po’ di luce. Ora aspetteranno di vedere i fatti appresso alle parole. Intanto una cosa non sfugge, la determinazione e la serietà con cui si muove il “Comitato della Vertenza Frusinate” trova interlocutori e ne troverà altri. Subito vogliono incontrare i sindacati per trovare posizioni condivise e da sostenere tutti insieme.

Altri in difficoltà, anche giovani, in cerca di ogni possibile occupazione possono trovare una speranza guardando a questa iniziativa.

28 maggio 2015

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