frosinone possibile 350 260

frosinone possibile 350 260da Armando Mirabella e Anna Rosa Frate riceviamo e pubblichiamo – Ci deve essere un errore, debbono aver scambiato il segretario del circolo del Partito Democratico, dottor Norberto Venturi, per un gastroenterologo. Solo così si può spiegare l’intenso dibattito che si è avviato per l’ingresso nel Partito Democratico dell’avvocato Domenico Marzi. Un dibattito che potrebbe fare due volte la felicità di Riccardo Mastrangeli, che, nella sua farmacia, un via vai di compratori e contemporaneamente ex sindaci di centrosinistra mutuamente insultanti tra loro forse non lo avrebbe, non diciamo sognato, ma forse neanche mai auspicato.
Il Partito Democratico è ormai un contenitore senza anima in cui al suo interno, senza difficoltà, possono individuarsi dei gruppi organizzati come sotto partiti. Questo in Europa, in Italia, nel Lazio, in provincia e, nonostante l’impegno del segretario Venturi, anche a Frosinone. Un dibattito e le reazioni a corredo che hanno lasciato stupiti. Tutto rivolto al passato nei toni e nelle modalità con cui, ancora una volta, una parte è corsa ad accaparrarsi un altro grande elettore, come si fa in tutti gli angoli della nostra provincia. E’ questo l’unico modo in cui si può/deve fare politica nella nostra provincia in generale e a Frosinone in particolare? Noi speriamo di no e a questo lavoriamo.
Le reazioni all’ingresso dell’avvocato Domenico Marzi, a cui diamo il nostro benvenuto nel Partito Democratico, lasciano stupefatti e aprono qualche altro interrogativo. Il primo: ma noi, nella prossima tornata elettorale cittadina, puntiamo ad essere l’unica forza di opposizione o vogliamo diventare il pezzo più grande della maggioranza? Noi vorremmo che il Partito Democratico costruisca la prospettiva per essere una forza, anzi la più grande forza di maggioranza della città. Ed in questo senso noi crediamo che sia arrivato davvero il momento di realizzare una strategia che porti per prima cosa a costruire un programma di governo ambizioso ed innovatore per metodi e strumenti; per seconda a radunare attorno a questo programma tutte le forze di centro sinistra che per storia e tradizione operano da sempre nella nostra citta: PSI in primis, tanto per essere chiari. E per terzo individuare i criteri di selezione del candidato a sindaco.
Tutto questo processo si deve iniziare a costruire da domani mattina. Ed un elemento di tutto ciò è la chiarezza. Il nuovo iscritto al Partito Democratico Domenico Marzi, per esempio, che non è una figura qualsiasi all’interno della nostra città, intende riconoscere il capogruppo del Partito Democratico Michele Marini come suo capogruppo? Noi la risposta la conosciamo già ed allora, in sub ordine, poniamo un altro quesito: la Lista Marzi, almeno un patto federativo, con il Partito Democratico intende stipularlo, o neanche questo? Viviamo sul pianeta Terra, ed a Frosinone in particolare, quindi neanche lo domandiamo se gli esponenti della Lista Marzi si iscriveranno al Partito Democratico…
Non ci sembra di chiedere nulla di speciale: questi, crediamo, legittimi interrogativi sono degli indicatori attraverso cui misurare se questo esperimento di politica che verrà presentato in “pompissima magnissima” il 9 aprile sarà una cosa nuovissima, oppure la solita cosa “nuova” di stampo renziano in cui personalità si sommano algebricamente ad altre personalità passando per nuovo semplicemente gridando: “Viva il nuovo!”
Credo che questi elementi di chiarezza siano dovuti agli iscritti del Partito Democratico e agli elettori. Elementi che sono la base per evitare che alla fine di questa consiliatura, Il dottor Riccardo Mastrangeli sia nuovamente contento, ma stavolta non per l’impennata di vendite di lassativi e clisteri….
Armando Mirabella, Assemblea Nazionale Partito Democratico
Anna Rosa Frate, Direzione Regionale Partito Democratico

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