di Anna Rosa Frate – “Niente tagli al sociale a Frosinone; vigileremo sulle scelte dell’amministrazione”. Il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani forse pensa di soprassedere di fronte alla manifestazione delle famiglie con ragazzi disabili che hanno visto da un giorno all’altro la riduzione del 20% del servizio del Centro Sociale Integrato e dell’assistenza domiciliare.
La sua difesa e’ che il Governo Renzi ha chiesto di tagliare oltre 3 milioni di euro in servizi.
Siamo convinti che un amministratore, attento e sensibile verso il sociale, possa, nell’ambito delle sua facoltà, predisporre il bilancio comunale e quindi scegliere se e come ridurre i finanziamenti, e che tipo di tagli effettuare (lineari, che colpiscono tutti, o al contrario sulla base di altri fattori, ad esempio il reddito familiare).
Oltre al danno per le famiglie, è arrivata anche la beffa per i lavoratori della Cooperativa OSA che andranno incontro a pesanti riduzioni dell’orario di lavoro. Dalla stampa si apprende oggi che Ottaviani non firmerà i tagli in attesa di un cambio di indirizzo che venga da Roma; vigileremo che questa posizione non resti lo slogan dettato dal momento ma che sia la decisione finale di questa amministrazione.
Troppo spesso infatti il Sindaco e l’amministrazione trovano escamotages vertiginosi con la scusa che la colpa ricade sempre su altri, su terzi o sulla vecchia amministrazione. Succede quando si parla di Viadotto Biondo, ascensore inclinato, Museo Archeologico e Stadio, anche se fondamentalmente troppo spesso mancano le proposte o esse sono troppo vaghe.
Dopo appena qualche giorno dall’8 Marzo, che ha visto il primo cittadino in capofila di diverse manifestazioni, il Sindaco comunica alla città che saranno, come troppo spesso accade, le donne a subire un aggravio di lavoro di cura di anziani e disabili. Infatti la Coop. OSA oltre all’assistenza domiciliare presso il Centro Sociale Integrato (struttura a carattere socio-educativo, fiore all’occhiello dell’ex Sindaco Michele Marini) si occupa dei tempi e degli spazi extra-familiari ed extra scolastici di disabili e minori a rischio di svantaggio, devianza, emarginazione.
Il dibattito, la democrazia e la trasparenza poi nell’amministrazione Ottaviani (che ha mantenuto la delega ai Servizi Sociali, senza assegnarla) sono pressoché inesistenti. La commissione Welfare del Comune non si e’ ancora riunita ne’ ha tantomeno eletto un Presidente.
A differenza, si è costituita una Commissione Welfare, Diritti e Pari Opportunità nel circolo cittadino del Partito Democratico che sta effettuando un lavoro importante di analisi sullo stato dell’arte in merito alle questioni del sociale e del welfare. Come Frosinone Possibile abbiamo scelto di essere presenti in tale sede per dare un contributo effettivo al rilancio delle politiche sociali, quanto mai importanti e fondamentali tanto più in contesto di crisi e di continui tagli alla spesa pubblica che colpiscono, a volte per imposizione, ma tante volte anche per scelta, sbagliata, i servizi che toccano le necessità quotidiane di tutti i cittadini.
*Anna Rosa Frate – membro della Direzione Regionale PD Lazio
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