Giancarlo Canepa 350 260

Giancarlo Canepa 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – AH… mi piace pensare che sia una delle sue incredibili performance…..giovedì sera come un tam tam si è diffusa la notizia che Giancarlo Canepa,, uno degli artisti più eclettici del nostro territorio ,è morto.Architetto, viveva a Ferentino,promotore di numerose iniziative artistico culturali,festival, instancabile ,impegnato nella difesa ambientale del nostro territorio, FERMATI …..voglio raccontarti il CANEPA a modo mio, io lo chiamo il guru di Porciano, una lunga storia, che si snoda nel mio dentro, per lenire il pugno allo stomaco della sua morte.
Porciano, quel piccolo borgo, chiamato il borgo di FABER, nasce dalla sua verve artistica, l’estate quel borgo si anima di artisti, pittori che sui muri hanno realizzato con i testi del celebre cantautore dei murales, durante il festival il borgo si anima di poeti e di viandanti, un mixer di arte, come è nello stile delle sue performance.
Proprio a Porciano mi sono inciampata intrecciando il nostro camino, dei miei racconti hanno preso forma nei vicoli del borgo, un nuovo progetto si è intrappolato nel cassetto, spinge, urla è il testamento che mi ha lasciato, mi ha proposto di trascorrere una notte da sola in una stanza nel casale del vescovo, ristrutturato, una notte, ogni artista in una stanza con la sua arte.
Nel casale lui aveva già organizzato un happening di pittori, che hanno dipinto il lago di Canterno, la natura e la sua difesa è nell’ agenda dell’ eclettico Giancarlo, i suoi aeroplanini contro l’incivile aeroporto, il piccone portato nell’aula del consiglio comunale. Refrattario alla tecnologia,in autobus o accompagnato da amici lo trovi in prima fila, ah in quel dove è approdato sta organizzando tra le anime un “OTTOARTE”, sta reclutando viandanti per una performance collettiva…..che lieve gli sia la terra.

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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