Via Ciamarra lavori per ripristinare il murale

Via Ciamarra lavori per ripristinare il muraledi Fausta L’Insognata Dumano – A via Ciamarra rivive l’arte del Maestro Bragaglia. Su un muro di via Ciamarra negli anni 90 furono dedicati dei murales a Carlo Ludovico Bragaglia, fotografo e regista cinematografico nato a Frosinone il 18 luglio 1894. Proprio in occasione del centenario furono realizzati, l’arte di strada, i murales sono soggetti al tempo che passa, con gli anni quei murales, che hanno fatto la storia della città era diventato il muro del pianto, narravano un degrado incredibile.
Certamente si poteva intervenire prima, ma Frosinone è la città delle chiacchiere e delle polemiche, fiumi di riunioni, fiumi di parole, poi silenzio, fiumi e fiumi, appelli per salvarli, appelli per non toccare “la memoria di quel muro”. Passare a via Ciamarra era un grido di dolore anche per il liceo artistico che aveva contribuito a quella storia. 2017 QUEL MURO finalmente rivive, l’amministrazione Ottaviani ha affidato al liceo artistico con l’alternanza scuola lavoro il progetto.

 

Quel muro racconterà appunto la storia di quei murales, gli stessi soggetti di un tempo saranno visti con l’occhio del tempo che è passato. Gli studenti vengono seguiti dai prof Paolo Culla, Claudio Ceccarelli, Mario Casalese, Laura Quatrini. I murales acquisteranno la forma “tridimensionalità prospettiva”, murales in tre D. Quest’operazione da una parte ricorda il passato, dall’ altra narra l’intervento contemporaneo. In questi giorni via Ciamarra narra da una parte la passione e l’impegno dei prof e degli studenti, dall’ altro la coralità dei cittadini, che passano e nel testimoniare “il finalmente”. Partecipano con gesti di affetto, chi porta il caffè, chi il ciambellone, chi l’acqua, chi si ferma per un saluto, chi per un incoraggiamento.
Ai murales parteciperanno anche alcuni degli ex protagonisti di un tempo. A via Ciamarra si sta scrivendo una storia della città, che va dedicata anche alla prof Maria Borgetti, la borgy, bella gioia. La prof dell’artistico che in questi anni tanto si era battuta per far rivere quel muro; ci piace immaginare che “nel suo laboratorio tra le nuvole e le stelle” diriga le pennellate di questi murales

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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