riceviamo dalla Rete degli Studenti Medi di Frosinone e pubblichiamo – Questa mattina gli studenti del Liceo Artistico Anton Giulio Bragaglia e dell’IPSIA di Frosinone, arrivando a scuola, hanno trovato i muri imbrattati con frasi sessiste ed omofobe nei confronti delle rappresentanti degli studenti dell’indirizzo artistico.
Un gesto, probabilmente, scaturito dal sit-in di venerdì scorso organizzato dagli studenti del Liceo e supportato da numerose associazioni culturali e da esponenti dei partiti locali, per chiedere di mantenere il nome della scuola e di non modificarlo, aggiungendo il nome dell’istituto accorpato G.Galilei.
Infatti, negli ultimi mesi dentro e fuori la scuola si è portata avanti una battaglia sul nome dell’istituto perché studenti e docenti del Liceo Artistico volevano conservare l’intitolazione della scuola ad Anton Giulio Bragaglia, artista frusinate futurista di fama internazionale, mentre la nuova presidenza intendeva cambiarlo.
Sulla questione già la Commissione cultura del Comune di Frosinone aveva espresso il proprio parere affinché il nome non venisse modificato perché l’aggiunta del nome di Galilei avrebbe fatto perdere valore al significato che può avere un istituto intitolato ad un concittadino. Nonostante ciò, nel consiglio d’istituto, dove la rappresentanza è in numero maggiore proveniente dall’IPSIA, si è voluti procedere con la modifica del nome ed ora sta nuovamente al Comune, all’USR e al Prefetto esprimersi in materia.
Inoltre, sin dall’accorpamento dei due istituti, c’è sempre stato un generale clima di conflitto tra le due comunità scolastiche per la differente natura dei due istituti, per la diversa concezione di scuola e di didattica.
Come Rete degli Studenti di Frosinone condanniamo l’atto vandalico subito dalla scuola e le offese sessite e omofobe rivolte alle studentesse dell’indirizzo artistico. Auspichiamo che i responsabili, una volta individuati, si assumano le responsabilità e gli oneri del gesto e che la dirigenza, nel risolvere il clima di tensione e conflitto, si attivi per la messa in campo di iniziative destinate a rendere la scuola un posto in cui ragazze e ragazzi imparano i valori dello stare insieme, della diversità, del rispetto e in cui si investe per eliminare alla base ogni discriminazione.
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