incendio rifiuti exCemamit 350 260

incendio rifiuti exCemamit 350 260di Marco Maddalena*Incendio rifiuti ex Cemamit: Colpito il “cuore” dell’ emergenza ambientale con altra “tossicità”! Reagire con coraggio!
Un’ennesima violenza al territorio della Valle del Sacco, un gesto balordo fatto in un luogo simbolo dell’inquinamento del nostro territorio come l’ex Cemamit. Una pagina bruttissima per la nostra comunità, nuovamente ferita in un luogo di morte come quello dell’ ex Cemamit. La scelta del luogo non sembra essere causale ma figlia di un disegno criminale ben preciso .

Alcuni fattori non vanno sottovalutati e meritano un’ attenta analisi. Aldilà del pericolo amianto presente nel sito, va ricordato che la combustione dei rifiuti è per sua natura tossica, produce diossina, pertanto è necessario verificare in modo approfondito il livello di nocività. I cittadini non potevano che essere preoccupati, vista anche l’assenza di protocolli comunali rivolti alla cittadinanza in caso di emergenza, in via precauzionale va sempre garantita la sicurezza anche di fronte a rischi ancora non evidenti da subito.

L’accesso al sito si è dimostrato troppo facile, secondo le prime ricostruzioni, alcuni soggetti esterni non solo hanno potuto introdursi con disinvoltura in un sito di interesse nazionale per le bonifiche, come quello della ex Cemamit, ma hanno, anche con altrettanta disinvoltura, avuto modo di scaricare e bruciare grossi quantitativi di rifiuti

Preso atto della situazione, non bastano semplici comunicati stampa rassicuranti , ma è necessaria un’ordinanza comunale del Sindaco ben precisa che informi la cittadinanza e delimiti le aree a rischio contaminazione, inoltre , il Sindaco nel suo ruolo di garante della salute pubblica faccia immediatamente un esposto alla Procura della Repubblica contro gli ignoti che hanno sversato e bruciato illegalmente i rifiuti.

Oggi è un giorno di lutto per la nostra città , è l’ennesima conferma della presenza dell’ecomafie nel territorio della Valle del Sacco che agiscono in modo sempre più prepotente arrecando gravi danni alla comunità locale . Non si può più essere indifferenti , è ora di rispondere in modo forte a questa minaccia, tutta la città deve reagire in risposta al criminale gesto.

Nel ringrazare gli operatori che sono intervenuti nello spegnimento dell’incendio, mi auguro, che siano avviate tutte le necessarie indagini per consegnare alla giustizia gli autori del reato ambientale e invito l’ azienda sanitaria locale ad avviare finalmente degli screening gratuiti sullo stato di salute della popolazione residente nella zona dello Scalo di Ferentino sempre più soggetta ai rischi derivanti l’inquinamento.

*Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia e Libertà di Ferentino

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