poliziamunicipale 350 260

poliziamunicipale 350 260di Ivano Alteri – Al netto delle strumentalizzazioni in corso sul caso della diserzione di massa dei vigili romani, riteniamo che il loro comportamento sia del tutto inaccettabile. Le ragioni, di natura sindacale, che sembrano esserci dietro, nulla tolgono alla gravità del fatto. Anzi, se ci fossero davvero, lo renderebbero ancora più grave.

Lo sciopero, infatti, dovrebbe avere un triplo contenuto: 1) la rivendicazione nei confronti della controparte; 2) la segnalazione della lotta in corso agli altri cittadini; 3) la disponibilità individuale a rimetterci qualcosa, per quella rivendicazione collettiva: il salario della giornata. Lo sciopero, insomma, è un atto di consapevolezza, di coraggio, di responsabilità, di serietà, di determinazione, di chiara volontà: dove sono tutti questi attributi nel mandare un certificato medico?

Al contrario, con una tale modalità di protesta, se questo è stata,Così si faCosì si fa piuttosto si manifesta viltà e insipienza: non si rischia niente di proprio; si fa pagare ai contribuenti il proprio atto; si oscurano le ragioni della lotta; si forniscono strumenti alla controparte per respingere la rivendicazione; si mette a repentaglio il diritto altrui d’ammalarsi; ci si inimica i cittadini, possibili alleati; si aiutano gli assenteisti professionisti a nascondersi nel mare magnum dell'”assenteismo”; si mette a rischio lo stesso diritto di sciopero; si mette alla berlina l’azione sindacale tout court. Un disastro!

Se la decisione di assentarsi in massa è stata una deliberata scelta di protesta, quindi, gli assenti dovrebbero prendere atto del grave errore commesso e scusarsi con i propri colleghi e tutti gli altri lavoratori italiani. La loro “astensione dal lavoro” non è una protesta sindacale, non è uno sciopero. Per fare sciopero, bisogna fare sciopero, non mettersi in malattia.

Solidarizziamo, pertanto, con i 170 vigili che invece hanno lavorato, per sé e per gli altri. Stigmatizziamo il comportamento degli assenti, per aver fornito nuova occasione ai nemici dei lavoratori per portare un nuovo attacco ai diritti di tutti.

Frosinone 3 gennaio 2015

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.