di Roberto Giannetti – Nel PD di Ceccano, dopo un congresso stravinto da una maggioranza compatta, intorno all’attuale segretario Nicolino Ciotoli, mi sarei aspettato una linea politica unitaria e decisiva nel determinare la guida politica nella partita delle prossime amministrative all’altezza di un partito di maggioranza sul territorio.
A distanza da così poco tempo da quella compattezza congressuale, di fronte al primo impegno politico per affrontare le prossime elezioni amministrative, ormai alle porte, esce fuori solo una timida e incerta volontà di far parte della partita puntando su qualche esterno in lena di compere all’interno delle diverse e solite posizioni personalistiche che ancora si combattono divise all’interno dello stesso circolo.
Non è da meravigliarsi degli inserimenti di compratori che cercano di arraffare approfittando delle singolari sfaccettature di divisioni a sinistra.
E non è da meravigliarsi se questi possano utilizzare frettolose iscrizioni al pd in momenti interessati come questi pur venendo da distanti formazioni politiche che nulla hanno avuto a che fare e che nulla hanno in comune con la tradizione del PD in una città che da anni esprime un carattere popolare che fanno del centrosinistra il punto di riferimento.
Meraviglia invece la debolezza di una guida politica priva di un programma condiviso, solitaria nella sua gestione, che naviga a vista nelle varie occasioni e che di conseguenza incapace di incanalare un percorso di riordino politico.
Infatti, il congresso appena svolto, si è caratterizzato più nella votazione del pomeriggio che nella ricerca di discussione politica su un programma per rilanciare il partito, come sarebbe stato ancora più opportuno la ricerca di un confronto sui temi di natura politica e amministrativa della città.
Continuare in questo modo si rischia veramente di svendere il partito ad acquirenti di passaggio, di creare fibrillazioni dentro il centrosinistra e di mettere in libertà tutte quelle appartenenze che da sempre si riconoscono nell’area del centrosinistra di Ceccano.
La forte speranza, per tutta quella gente, iscritti e simpatizzanti, che nel pd si riconoscono e che dal centrosinistra cercano aspettative, è quella di auspicarsi una chiara posizione politica e un progetto amministrativo che possa fare da calamita nel promuovere un programma di vero rinnovamento per coniare e mettere assieme competenze e saggezza per governare la città.
A Ceccano invece, si respira ormai da diversi giorni, una campagna elettorale che la destra già da tempo ha aperta, a sinistra invece assistiamo alla formazione di una ragnatela che si intreccia nelle varie e infinite, singole e singolari posizioni,che nulla hanno a che fare con la politica, molto confuse e di difficile comprensioni che non lasciano intravedere speranza per una positiva soluzione.
Quasi vien da ricordare la stessa confusione che poi ha determinato la caduta del governo di centrosinistra con la consequenziale venuta del commissariamento della città.
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