Intervista di Sonia Sirizzotti rilasciata a Ignazio Mazzoli. Avvocato Sonia Sirizzotti, lei qualche giorno fa ha proposto agli organi dirigenti del suo partito, il PD, di bloccare il tesseramento in vista del congresso straordinario di primavera, al 31 dicembre. Perché riteneva necessaria questa misura e perché è stata respinta la sua proposta?
R – Per due motivi diversi. Il primo è di ordine logico se si blocca il tesseramento on line al 31/12 perché proseguire un altro mese con quello cartaceo, si dovrebbe chiudere tutto il tesseramento alla stessa data. Il secondo motivo si fonda sull’appartenenza al partito. La tessera mi da la possibilità di essere iscritto al partito, partecipare alla vita dello stesso, decidere gli organi statutari o anche candidarmi ed essere parte dell’organizzazione di un partito…perché dovrei sentire questo bisogno solo in prossimità di un congresso a tesseramento ad anno solare già finito? Come mai negli anni in cui vi sono i congressi il tesseramento triplica.. per appartenenza al PD o per richiesta di qualche capo mozione?
In un comune, Pico, di 2900 abitanti è possibile che ci siano 530 iscritti al PD a fronte di soli 390 voti a questo partito? Cos’è una bocciofila a cui si iscrivono in tanti e poi ognuno vota il proprio partito? Lei ha da proporre una spiegazione?
R – Io non guarderei solo a Pico ma anche a Cassino dove credo che sia in atto la stessa partita…le dinamiche delle amministrazioni si riflettono nella vita del partito. Ricordo a tutti che a Cassino con percentuali risibili non riuscimmo ad eleggere nessun consigliere oggi c’è un boom di iscritti e come se non bastasse ci sono state anche più schede che presenti…Su Pico si è sospeso il congresso a tesseramento chiuso, dopo che per giorni l’ufficio adesioni ha continuato a mandare un numero assurdo di tessere bianche che in genere non dovrebbero superare il 20% degli iscritti dell’anno precedente…Mi chiedo, anche, questa dirigenza non legittimata da nessun voto che autorità ha per decidere? Perché ha sospeso solo Pico e non Cassino dove è pendente un ricorso alla Commissione di Garanzia?
PD; democrazia interna, discutono solo in 10 su 80
Già nel 2013 si verificarono irregolarità (che ora è accertato non sono solo ciociare) che all’epoca si disse costituirono motivo di un ricorso che portò alla sospensione e all’annullamento di alcuni congressi. Ora il tesseramento di quell’anno è tutto invalidato (a Roccasecca nel 2013 in poche ore si passò da circa 20 iscritti a 120). Ci può ricordare cosa accadde e perché nonostante quel precedente è ancora possibile verificare risultati incredibili di iscrizioni?
R – Lo scorso anno nelle giornate dal 31/10 al 3/11 furono annullati tutti i congressi svolti in quei giorni con accuse di tesseramento gonfiato in tantissimi comuni con crescita esponenziale di iscritti, furono inviati ricorsi alla Garanzia regionale e dal nazionale sono arrivati prima Morassut, poi la Miotto e per ultimo Moscardelli che accompagnò i contendenti ad un’intesa già da tempo disconosciuta da più parti con svariate richieste di commissariamento disattese. Oggi la massima espressione di quell’intesa sono le poltrone vuote dell’ultima Direzione provinciale dove il più delle volte i componenti si presentano solo su sollecitazione dei capibastone.
Se non sbagliamo all’epoca si disse che la documentazione di quel ricorso conteneva anche materiali che avrebbero attestato irregolarità di altro tenore. Ne sa qualcosa? Che fine ha fatto quel ricorso?
R – A Roma non vi è più traccia dei ricorsi. Forse Sara Battisti potrebbe fornircene una copia… Queste le sue parole di un anno fa… da Il Messaggero del 3 novembre 2013: «A Frosinone, fortissime le polemiche sul “tesseramento gonfiato” e tre dei quattro candidati alla segreteria provinciale si sono autosospesi denunciando fatti e comportamenti “anomali”, come l’improvviso passaggio in un circolo da trenta a 150 iscritti in tre ore. Tra gli autosospesi, la segretaria provinciale uscente del Pd, Sara Battisti, la quale afferma che a Frosinone sarebbero una ventina i congressi di circolo inquinati da irregolarità: “Qui – attacca – oltre alle regole del partito si sta violando la legge”». Nel frattempo si è seduta insieme alle persone che contestava, si è ripartiti da un regolamento votato da un’assemblea abusiva, non è stata ancora nominata la commissione per il congresso ed il segretario ed il presidente continuano a svolgere un ruolo frutto di una intesa scaduta e con un congresso straordinario già convocato.
21 dicembre 2014
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