Femministe 77

Femministe 77di Fausta L’Insognata Dumano – IL 77 per me fu anche la scoperta del movimento delle donne, il femminismo, il governo vecchio. Ad Arpino non c’ era un collettivo femminista, c’ erano delle compagne del Pci, che aderivano all’Udi, l’ Unione donne italiane.
La parola femminista in quel tempo generava curiosità, era sinonimo spesso di lella, lesbica, oppure libera nei costumi sessuali, una che ”la dava”. Chissà nell’ immaginario collettivo quale fantasie mi hanno circondato. I gruppi femministi che frequentavo erano diversi, a Sora c’ era un gruppo, erano quasi tutte insegnanti, praticavano l’autocoscienza, chiuse nel 4 piano di un appartamento, difficilmente uscivano per la politica fuori. Ad isola del Liri, c’era il collettivo popolare della donna, più attivo all’esterno, occuparono l’ ospedale per la richiesta della legge 194, quella sull’ aborto. A Frosinone già si interessavano dei diritti civili per le coppie lesbo, ma la casa dove ”sono diventata femminista” stava a Cassino, la casa della professoressa Anna Tasciotti, Anna Fornabaio.
Lei è stata il mio mito giovanile, sono cresciuta in quella casa. Era un laboratorio politico intenso, dove il personale e politico si integravano. Era la casa ”dell’ aggiungi un posto a tavola” del c’è un sacco a pelo. Volantini, striscioni, tutto nasceva in quella casa.L’8 MARZO era un must, era ancora una giornata di lotta, non era ”degenerata’ ‘nello strip tease maschile. La militanza femminista mi ha portato a collaborare con Quotidiano Donna, un quotidiano tutto al femminile. Un luogo cult era la spiaggia di Serapo, poi arrivarono i campeggi femministi.
I tempi delle donne nella politica , il linguaggio ,il confronto con il mondo maschile fuori, il separatismo. Anni difficili ancora oggi da spiegare. Ho sempre cercato di portare la mia pratica femminista nei luoghi dell’ agire politico, nel conflitto sociale. Un primo maggio ad Isola del Liri produsse una spaccatura, le femministe dell’autonomia operaia lanciarono uno slogan ”ad ogni stupro via un coglione’ ‘ritenuto troppo duro in una realtà di provincia. Quel primo maggio fu particolare anche per la presenza nel corteo degli indiani metropolitani, incatenati venivano picchiati dai porcellini sindacali. chissà chi avrà le foto……quel primo maggio 77 fu di rottura, ho letto recentemente un libro della cisl sui primi maggi ad Isola, non c’è traccia del 77, la memoria vuole dimenticare a volte. EFFE era la rivista delle femministe, poi dwf, donnawomanfemme con un sapore internazionalista, nelle pagine dell’ Udi si rivendicava lo stipendio alle casalinghe. Diversi compagni andarono ”in crisi” nel cinema arriverà ”CIAO MASCHIO”……ho conservato in un cassetto speciale il 77 al femminile.

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

 

Di Autore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.