olive 2014 350 260di Donato Galeone* – Le analisi dell’olio di oliva nello scenario allarmante dell’estesa crisi olivicola 2014.  (Un iniziativa in merito)

La Organizzazione dei Produttori “Le Badie Lazio” nel corso della campagne olivicole e dopo la frangitura delle olive, con i suoi Tecnici di campo, effettua le “Analisi dell’olio” sia presso i frantoi che nei locali di stoccaggio del prodotto conservato dai produttori partecipanti e non partecipanti ai programmi di miglioramento qualità dell’Unasco che, peraltro, sono cofinanziati ogni tre anni, in attuazione dei regolamenti europei per la commercializzazione.

Come sempre le analisi con OXITESTER tendono a documentare di anno in anno, rapidamente, la particolarità dell’annata olivicola mediante una mirata indagine media di scenario territtoriale nella dimensione regionale oltre che provinciale e locale che – di fatto – nell’annata 2014 gran parte del Lazio e della Provincia di Frosinone si è caratterizzata da notevoli difficoltà, quali la bassa o nulla produzione; una stagione primavera-estiva anomala che ha reso elevato gli attacchi alle piante da malattie fungine e parassiti, prevalentmente, quelli della “mosca dell”olivo”.

Tutto ciò ha creato ed esteso sia disorientamento verso la domanda dei consumatori di olio di oliva che veri problemi economici a produttori e frantoiani congiunti – peraltro – alla scarsa qualità e quantità dell’olio extravergine in uno scenario tanto allarmante sia all’inizio che, ormai, alla fine della campagna olearia-olivicola 2014.

Ed ecco che da metà ottobre ad oggi abbiamo rilevato dalle nostre analisi degli oli di oliva – pur limitata all’ acidità, ai perossidi ed ai polifenoli analizzati con OXITESTER – tanto i livelli di acidità che sono altissimi quanto i perossidi che sono appena sopra la media ed i polifenoli che sono bassissimi.

Ne consgeue che, purtroppo, dalle indicazioni ottenutte dei tre pincipali parametri fondamentali ma non unici per il controllo di qualità degli oli di oliva e dalle cartteristiche sensoriali-organolettiche degli oli – freschi di frantoio – sono molto scarse nei loro rispettivi valori per “classificare extravergine un olio di oliva” e, quindi, si può confermare che oltre la metà dei campioni analizzati sono “classificabili oli vergini e lampanti di olive”.

Anche nella vicina Toscana il laboratorio di ricerca CDR ha analizzato – sempre con OXITESTER – 47 campioni con questi risultati:
– n. 28 campioni con acido oleico da 0,1 a 0,8%; con perossidi (meqO2/kg) da 03 a 20; polifenoli (mg/kg) da 307 a 65) – classificabili oli extravergini di olive –
– n. 29 campioni con acido oleico medio di oltre 0,8%; perossidi fino a 20,37 e polifenoli mediamente di 86 e non inferiore a 65 mg/kg – classificabili oli vergini e lampanti di olive.
Con l’annata 2014 è apparso più diffuso un segnale di attenzione agli olivocoltori verso costanti pratiche agricole e azioni-interventi in tutte le fasi colturali dell’olivo pur in presenza di condizioni climatiche avverse che, sappiamo, non favoriscono le colture di campo.
Proprio perchè quest’annata di scarsa produzione olivicola disastrosa anche per le condizioni climatiche sfavorevoli, gli attenti olivocoltori che hanno seguito, previsto e poi effettuato ripetuti trattamenti antiparassitari in presenza di alte soglie di “tignola e mosca” sono riusciti, in parte, a salvare quantità e qualità di raccolto delle olive – pur con rese basse di olio, – ed esaurendo anche la scorta di olio dell’annata 2013 – extravergine di alta qualità – che ottimamente conservato mantiene le buone caratteristiche di prodotto alimentare e che è stato richiesto – anche in queste ultime settimane – dai consumatori.  

*Donato Galeone – Responsabile Tecnico Erssag-Lazio e Organizazzione Produttori (OP Le Badie)
Frosinone, 10 dicembre 2014 

Una iniziativa:

Caro Galeone,
come ben sai, il settore oleario italiano non attraversa un buon momento. Al di là della campagna negativa contingente, ci sono indizi indiscutibili di una deriva di valore e di competitività che ci impongono di elaborare una comune strategia operativa di difesa e di rilancio della nostra immagine. La situazione economica generale del Paese rende oltremodo urgente e improcrastinabile trovare soluzioni tempestive e concrete per creare ricchezza e valore, là dove siamo sempre stati in grado di farlo, e l’olio di oliva ne è un esempio inconfutabile.
Non vogliamo discutere oltre su quale sia la componente della filiera che abbia più meriti o demeriti nel costruire o attentare a quell’immagine di qualità e competenza che nel Mondo ci viene riconosciuta, vogliamo semplicemente porre un problema di prospettive e di relative strategie per affrontarle, nell’interesse del sistema Paese.
Come Consorzio, vogliamo stimolare una riflessione, sugli interessi che ci accomunano e su quelli che ci dividono per tentare, con uno scatto di orgoglio nazionale, di concordare le condizioni per dare vita a un piano operativo di rilancio della nostra immagine all’estero. Il principio dal quale partiamo è la convinzione che, per mantenere il presidio dei mercati in maniera efficace e assicurare al contempo un prospero avvenire alle nostre imprese, dobbiamo combinare efficacemente le due anime del nostro Paese, quella commerciale e quella produttiva.
Noi siamo convinti non solo che questa è la strada giusta, quella che può creare lavoro e valore in Italia in campo e in fabbrica, ma che è la sola che possiamo percorrere se vogliamo arrestare il declino e iniziare di nuovo a crescere. Dobbiamo avere il coraggio di guardarci diritti negli occhi senza le ragnatele del passato per assumere in fretta decisioni e noi del Consorzio avremmo abbozzato un percorso strategico che ci piacerebbe proporre e soprattutto discutere e integrare in fretta con suggerimenti di buonsenso.
Considerata l’importanza del tema e la posta in gioco, saremmo onorati averti tra i partecipanti dell’iniziativa, alla quale abbiamo invitato, per un confronto, i presidenti di Agrinsieme, nonché delle Unioni olivicole e di Assitol e Federolio. Alla Tavola rotonda abbiamo, altresì, invitato anche rappresentanti del ministero delle Politiche Agricole e dello Sviluppo economico.
L’appuntamento è previsto il 16 dicembre, presso la sala gialla del Cnel, Viale D. Lubin n. 2 – Roma, alle ore 11,00.
Resto in attesa di una tua cortese conferma e t’invio i miei più cordiali saluti.

Il Presidente Elia Fiorillo

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