ceccano monumento 350-260da Centrosinostra Ceccano riceviamo e pubblichiamo – Ceccano, Congresso PD: principi, strumenti ed orizzonti politici. Crediamo che sia arrivato il momento di una profonda riforma del sistema politico anche a Ceccano. Lo facciamo coscienti che i contrasti che tengono in vita la politica locale, debbano essere esclusivamente politici e non personali. Il Partito Democratico, a cui siamo iscritti, è lo strumento politico di innovazione e rinnovamento, utile a scuotere una situazione amministrativa ed economica, che è immobile da troppo tempo. Ferma a logiche sterili e vecchi conflitti personali.

Lo facciamo, portando a testa alta un progetto amministrativo, innovativo e concreto, al centro del Congresso cittadino del Partito. Proponiamo il definitivo superamento di un modello di sviluppo disgregante e feudale, che tiene le potenzialità della nostra amata Ceccano, ancorata a logiche inutili e fuori dal tempo. Che ha spostato al centro della città, i problemi propri di ordine pubblico delle periferie e dei grandi parcheggi. I cui costi sono divenuti insostenibili per il bilancio comunale e per la vita dei residenti.

Proponiamo un’aggregazione di Comunità diversa ed una rivalutazione del concetto stesso di residenza, grazie alla quale, i cittadini, sentano presenti i diritti ed i doveri propri di questo status. Lo facciamo dopo aver condiviso un percorso di progettazione, in cui ognuno di noi ha condiviso le proprie competenze ed il proprio amore per Ceccano, nonostante la crisi economica, culturale e politica. Dobbiamo tornare ad essere una comunità vera, non un gruppo di persone che semplicemente dorme e mangia nello stesso luogo.

Il nostro PD non firmerà “cambiali in bianco” a nessun “simbolo” alleato come oggi qualcuno propone, pienamente coscienti che la vocazione maggioritaria e l’eventuale alternanza di governo, è l’unico faro possibile per il PD. Per noi non esistono coalizioni di “centrosinistra” e non esiste scelta di vecchi o nuovi “Leader” salvifici, se non esistono prima precise e trasparenti convergenze e progettualità. Ne sono piena dimostrazione tutte le recenti infelici vicende amministrative della Città.

Il PD che vogliamo, seleziona i propri rappresentanti per competenza oltre che per rappresentanza territoriale. Un PD che non costruisce cartelli elettorali per vincere a tutti i costi, ma un solido e moderno progetto amministrativo, utile a governare in modo coerente, trasparente e produttivo per la collettività. Un Partito Democratico che sa aprirsi, innovarsi e che sa “crescere”, ben oltre la somma dei voti personali dei singoli membri. Un PD che abbia il coraggio di ammettere le proprie sconfitte e le proprie lacune, che sappia rinnovarsi nel linguaggio, nelle scelte ed anche nei criteri di selezione dei propri rappresentanti.

Un PD che sia Laboratorio di idee e progetti, in cui competenza e rappresentanza territoriale si confrontino per ripensare il presente ed il futuro di questa Città. Che sia esempio e locomotiva vera per tutta la Comunità Ceccanese, che ha bisogno di “Esempi” ora più che mai. Un Pd che sappia credere ed investire davvero con coraggio sui giovani della nostra Città e che non si limiti ad utilizzarli come semplice “foglia di fico”. Un PD che smetta di guardare al passato ed impari a concentrarsi sul futuro. Un Partito Democratico, vero e contemporaneo. Un Partito Democratico nuovo e coraggioso, finalmente. Per noi sono centrali per il presente di Ceccano, la tutela del territorio e della salute pubblica, lo sviluppo economico ed il rilancio occupazionale, la trasparenza e la legalità, la promozione del patrimonio di tradizioni, culturale ed umano della nostra Città. Su queste basi, attraverso Le Primarie delle Idee, abbiamo strutturato una serie di proposte concrete, che vogliono essere vera riforma ed innovazione degli attuali modelli di gestione della pubblica amministrazione locale. Questi impegni, per noi dovranno essere “faro guida” che il Partito Democratico, che proponiamo, dovrà cercare di costruire in condivisione piena con tutta la Cittadinanza. Candideremo una Mozione congressuale ed un Segretario rappresentativi di questa idea di Partito e di Pubblica Amministrazione al prossimo Congresso cittadino del PD. Lo faremo con tutti gli iscritti che condivideranno con noi questi principi, strumenti ed orizzonti politici. A chi chiede se un Congresso unitario è possibile, rispondiamo che questi presupposti politici per noi non sono negoziabili. Noi non rappresentiamo numeri da sommare ma una precisa richiesta di innovazione e rinnovamento.

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