dalla Segreteria Provinciale della FIM-CISL riceviamo e pubblichiamo – La Segreteria Provinciale della FIM-CISL nell’apprendere, da alcuni organi di stampa, la preoccupazione per la “gli impatti sui siti Agustawestland di Anagni e Frosinone”, derivanti da una presunta delocalizzazione verso l’estero di produzioni e approvvigionamenti, espresse in un’interrogazione presentata al Ministro Guidi, da un importante partito della nostra Provincia, ritengono doveroso intervenire al fine di evitare l’insorgere di inutili allarmismi tra le maestranze che lavorano negli stabilimenti e nell’opinione pubblica.
Pur condividendo alcuni contenuti dell’interrogazione, la denuncia sul progressivo depauperamento del tessuto industriale ciociaro, l’importanza strategica dei siti Agustawestland di Anagni e Frosinone, le mutate modalità di approvvigionamento, rispetto al passato, che centralizzando le richieste di fornitura hanno reso meno proficuo il “virtuoso processo collaborativo pluriennale tra i tecnici delle ditte fornitrici locali e gli uffici tecnici degli stabilimenti, processo che aveva condotto ad una ottimizzazione delle forniture in relazione alle reali esigenze di produzione”, da un lato, creando come riflesso un ritorno per l’economia locale dall’altro, di certo non possiamo condividere che questi elementi possano in alcun modo avere riflessi sulla “continuità produttiva” dei siti e “impatti sulle maestranze che vi lavorano”.
Entrambi gli stabilimenti vivono una coerente e stabile attività produttiva, affermazione questa confortata dagli investimenti effettuati in entrambi i siti nel 2013 e nel 2014 e da quelli previsti per il 2015, da dati sugli organici che rimangono in linea con i valori di budget e, cosa non meno importante, dall’aumento delle Ore per le lavorazioni fuori casa che impattano direttamente realtà produttive della nostra provincia.
Sicuramente, seppur non pienamente attinente con il testo dell’interrogazione, come organizzazione sindacale da tempo stiamo chiedendo che, specialmente per le lavorazioni esterne, l’azienda deve impegnarsi in uno sforzo finalizzato da un lato ad equiparare e creare nell’indotto “domestico” dei “centri integrati”, coerenti e in linea con le certificazioni interne, dall’altro a dare piena e concreta attuazione anche all’esterno del “Codice Etico Aziendale”.
Tale sforzo, da noi richiesto, diviene ancora più strategico anche a fronte di quanto nostro malgrado appreso, nei giorni scorsi, nella cronaca di alcuni organi di stampa su presunti coinvolgimenti, che se confermati, potrebbero di riflesso creare imbarazzo alla società stessa che, ci teniamo a specificare, nulla ha a che vedere direttamente con gli stessi.
Quanto riportato all’interno di questa nota sono notizie ufficiali e pertanto chi abbia rappresentato uno scenario diverso, tale da creare un “generale allarmismo”, non può che lasciarci fortemente perplessi.
Frosinone 11 Novembre 2014
La Segreteria Provinciale della FIM-CISL
FEDERAZIONE ITALIANA METALMECCANICI SEGRETERIA PROVINCIALE DI FROSINONE
Via Marcello Mastroianni n° 301 – 03100 Frosinone
Viale Bonomi 37/bis – 03043 Cassino
fim_frosinone@cisl.it
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