province Lazio 350-260di Antonella Necci – Esperienza e consolidata capacità amministrativa, a cui si può aggiungere competenza nell’affrontare questioni insorgenti nei 91 comuni della Provincia di Frosinone. Antonio Pompeo lancia la sua sfida candidandosi alla Presidenza della Provincia nelle elezioni che avranno luogo il 12 Ottobre prossimo.
È quasi una sfida fratricida quella che si presenta all’orizzonte, e costitutita da due candidati del PD, Antonio Pompeo, sindaco di Ferentino, e Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Val Comino, che sono appoggiati da forze opposte, quasi a sottolineare, semmai ce ne fosse bisogno, le controverse ideologie confluite negli anni dentro al PD e coalizzatesi per opporsi al PDl.
Ora che Forza Italia si sta sottoponendo ad una meticolosa operazione di restyling, si sentono all’interno del PD, le voci di quegli smemorati che, avanzando ipotesi di rinnovamento della classe dirigente politica e richiedendo concreti atti di riformismo, ritengono che Forza Italia e il centrodestra italiano siano esempi da seguire verso un nuovo percorso.
Il concetto delle larghe intese, si consolida quindi a sostegno della candidatura di Antonio Pompeo, sostenuto da FI, NCD,Fratelli d’Italia e quella parte di PD che tende ad assumere una posizione centrista, inglobando forze opposte.
Di contro, più coerente ed intransigente nei confronti della propria ideologia, Enrico Pittuglio, nominato più giovane sindaco della provincia di Frosinone, abbraccia tra i suoi sostenitori la parte più a sinistra del partito, ricevendo l’appoggio anche di SEL.
E fin qui nulla da dire. Ci troviamo di fronte, come qualcuno ha detto, ad una serie di puntate di “Giochi senza frontiere”, dove le regole dei giochi variano così tanto che non è possibile prevedere l’esito finale.
Magari una squadra parte in vantaggio, sostenuta da competitori validi, ma ciò non significa vittoria assicurata.
La particolarità di queste elezioni sta intanto nelle funzioni aggiornate alla nuova legge Del Rio sulla abolizione delle province che le rende enti di secondo livello con funzioni di coordinamento di area vasta. Le capacità del presidente di provincia sono dunque quelle di unificare, svolgendo una funzione super partes, che richiede la collaborazione delle diverse forze politiche rappresentate dagli assessori provinciali.
Ma se così stanno le cose, il buon sindaco eletto presidente dovrebbe applicare le medesime regole di saggezza che utilizza nel gestire il proprio comune.
E qui cominciano le note dolenti, poiché proprio ieri i rappresentanti di centrosinistra nel consiglio comunale di Ferentino hanno reso nota la mancata aggiunta all’OdG della prossima riunione di tre punti di notevole importanza per tutta la cittadinanza.
Il sindaco in questo modo non intenderebbe rispondere a questioni gravi come la questione della rete idrica gestita da Acea Ato5, la determinazione ed eventuale bonifica dei miasmi provenienti da zona limitrofa alla stazione ferroviaria e infine la richiesta di fornire sostegno alla associazione AVIS per una collaborazione nel territorio.
Tre punti importanti che necessitano risposte chiare, ma che il sindaco Pompeo ha preferito eludere, al momento.
Ma alla presidenza della provincia la vecchia politica di fingere di non vedere non va più bene. Almeno non dopo le lotte di questi giorni che hanno dimostrato un forte desiderio di cambiamento che deve inserirsi anche nel sistema amministrativo.
Non è più tempo per nascondere la testa sotto la sabbia come un qualsiasi struzzo che si rispetti. La testa deve restare alta e attaccata al collo, mentre il bacino deve prepararsi anche allo scatto improvviso di perdere una poltrona onde evitare di sbattere il deretano sul duro suolo provinciale.

Rinnovamento significa mettere la propria faccia nell’impegnarsi a risolvere i problemi, perché essere un politico significa essere al servizio dei cittadini e non la funzione diametralmente opposta.

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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