legambiente sindacoanagni 350

legambiente sindacoanagni 350di Antonella Necci – Ieri si è svolta l’interessante iniziativa che periodicamente viene riproposta da Legambiente: “Puliamo il mondo”, e che ha visto coinvolte molte città capoluoghi di provincia o di regione, insieme a tanti piccoli comuni che, o sono già virtuosi, o che ambiscono a diventarlo.
Tra questi ultimi si può annoverare, con pieni diritti la Città di Anagni, che vanta uno dei più grandi territori della provincia di Frosinone, e che, da quando si è posta sotto la guida del sindaco Bassetta, sta partecipando, attraverso di lui, a tante iniziative che coinvolgono la tutela e il rispetto dell’ambiente.
Solo martedì 23 settembre si era svolta la riunione dei sindaci dell’area nord della provincia, ed era stata presentata la bozza dello statuto a protezione dei territori della Valle del Sacco.
In tale riunione si era osservato, a torto o a ragione, un certo risentimento da parte del mondo delle associazioni, che non vogliono vedersi tagliati fuori proprio quando la politica comincia ad interessarsi al problema. Timori legittimi, che vengono giustificati dalla più che decennale latitanza degli organi politici che la Valle del Sacco hanno sfruttato, esprimendo omertà piuttosto che indignazione.
Nel territorio di Anagni, poi, il problema “politico” di Radicina con una discarica a cielo aperto che é stata legalizzata dalla Regione Lazio e dall’allora governatore, Piero Badaloni, è una spina nel fianco del sindaco Bassetta, che proprio ultimamente si ė visto boicottare dalla regione e dagli organi competenti la riunione comunale indetta per l’avvio dei lavori di bonifica di quell’area, già posta sotto sequestro nel 2011.
Tale premessa per lodare, da un lato, lo spirito di iniziativa del sindaco Bassetta, che, impeccabile nella sua camicia immacolata, ieri, dava l’idea di un lord inglese che si appresta ad educare i suoi adepti, ma se mi è permesso, anche per segnalare una personale critica al mondo sommerso delle associazioni ambientaliste che in tutti questi anni non sono riuscite, magari nonostante i grandi sforzi, a fare in modo che gli anagnini rispettassero almeno il proprio paese e il proprio territorio.
E già perché c’è una differenza anche tra abitanti del territorio circostante il paese e abitanti “paesani”, una distinzione quasi emula di guelfi e ghibellini.
Bene é su questa distinzione che si deve lavorare per crescere mentalmente fino al punto di essere considerati virtuosi.
Come abbiamo già più volte scritto “virtuoso” non significa “religioso”, ma “attento”. Attenzione, cura e rispetto dovrebbero essere tre diktat fondamentali e il rispetto tra coloro che vivono nel medesimo territorio é la malga che unisce e fortifica le azioni a tutela dell’ambiente.
Questo prima di tanta demagogia politica.
Non me ne vogliano le associazioni se mi schiero dalla parte della politica attiva, sono sicura che anche loro saranno stanche di belle parole e aspireranno a vedere tanti bei fatti, visto che proprio in uno dei tanti comunicati stampa pubblicati ieri, si parlava di campagna di sensibilizzazione nelle scuole. Io a questa aggiungerei una accurata campagna di sensibilizzazione anche nei confronti dei genitori di quegli alunni che a scuola apprendono valori sensibilmente in contrasto con quanto praticato a casa.

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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