Scuola, professore e alunni

Scuola, professore e alunnidi Fausta Insognata Dumano – State sereni stop alla supplentite, quel virus che colpisce i precari della scuola. Si manifesta ogni anno in fasi diverse e colpisce indiscriminatamente, uomini e donne, di qualsiasi età. I SINTOMI sono: conati di vomito, ansia e depressione. Settembre è il mese a rischio, quando si aspettano le convocazioni, i più fortunati soffrono di supplentite fino al momento della nomina e a giugno, quando vengono licenziati. Gli sfigati invece ogni volta che finisce la supplenza temporanea.

Renzi per ovviare al virus, ha scoperto un vaccino che impedisce di ammalarsi, niente precari. Considerato poi che i precari per poter lavorare, devono sperare nelle malattie altrui. La maternità è un optional raro di questi tempi, considerata l’età media delle professoresse, 50 anni. In una società civile, a chi ha contratto il morbo della supplentite, dovrebbe spettare la pensione di invalidità. In attesa di conoscere definitivamente la scuola del mulino bianco, l’Insognata augura a tutti i precari di avere la giusta terapia antibiotica….”L’ Incarico annuale”. Intanto si attende che le case editrici inseriscano nei vocabolari la supplentite….anche la lingua italiana deve essere rottamata.

Un interessante commento postato nella pagina Facebook de l’Insognata «L’arroganza, la supponenza e l’ignoranza del premier Matteo Renzi non hanno limiti. Parlare di “supplentite” significa farsi beffa della dignità dei lavoratori della scuola, di quei precari che con la loro professionalità e le loro competenze mandano avanti la scuola statale, nonostante le porcate compiute dai governi neoliberisti negli ultimi anni.
E’ vergognoso che un presidente del consiglio ridicolizzi in questo modo un’intera categoria di lavoratori ed il problema del precariato. La Compagna Ussi»

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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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