di Valerio Ascenzi – Un assessore incaricato per reperire fondi europei e una delibera che prevede l’individuazione di una società esterna, sempre per reperire fondi europei. Secondo due consiglieri di opposizione sarebbe uno sperpero di denaro pubblico considerato che questa società, di cui in verità non si sa il nome, riscuoterebbe 18 mila euro.
Daniele Natalia e Roberto Versi, consiglieri di opposizione hanno firmato una lettera nella quale esortano il sindaco a fare dietrofront sulla decisione di attribuire l’incarico per il reperimento di fondi europei ad una società privata. È facile capire che entrambi non possono essere gli autori della lettera – pubblicata dal alcuni siti e media on line – scritta in burocratese misto a linguaggio giuridico. I due hanno commentato dicendo che se una delibera del genere fosse stata fatta dal loro, li avrebbero addirittura fucilati. Povere vittime innocenti. Loro che per anni hanno fatto tutto quanto in loro potere per rendere bella la città di Anagni, che hanno operato solo ed esclusivamente per l’interesse della collettività. Loro anime pure della politica, che non hanno mai dato appoggio alcuno a Fiorito, loro possono permettersi di criticare, senza neanche sapere quali sono le reali intenzioni del sindaco Bassetta e quali saranno i risvolti di questa idea venutagli in mente.
Una contestazione con la quale i due consiglieri di opposizione vorrebbero dire, in sostanza: avete nominato un assessore tecnico per reperire i fondi, e poi attribuite un incarico ad una azienda esterna per fare la stessa cosa.
Di fatto l’affidamento ancora non è avvenuto. Ma premesso che riteniamo che un Comune come Anagni, considerata la situazione economia in cui versa (i festeggiamenti del patrono sarebbero stati organizzati sotto tono proprio per questo), dovrebbe far affidamento sulle risorse che ha, possiamo dire che i due consiglieri di opposizione non hanno tanto torto.
Quello che vorremmo sottolineare è che l’area politica di Natalia e Versi è quella che ha incaricato Franco Fiorito come general manager del comune di Anagni. Un incarico costato ben oltre 18 mila euro, che non ha portato alcun vantaggio alla città: cosa evidente, di dominio pubblico.
Qualcuno ha già detto: si ma dire che l’hanno già fatto loro, non risolve il problema. Giusto. Ma il fatto è che: in primis Bassetta ancora non ha affidato nulla a nessuno; secondo vogliamo aspettare di vedere cosa accadrà dopo questo incarico? Mettiamo caso che questi 18 mila euro, a questa fantomatica società con altro grado di specializzazione, ne portino nelle casse del Comune almeno tre volte tanto. Cosa potrebbero commentare i due consiglieri poi? Perché fare un processo prima? Quando Fiorito divenne general manager, aveva cumulato questo incarico alla carica elettiva di consigliere regionale. Molti d’impulso dall’opposizione gridarono allo scandalo, ma solo per il cumulo degli incarichi. Altri, dopo un annetto criticarono l’incarico perché non aveva portato a nulla. Natalia e Versi preferiscono fare come i primi e non attendere cosa accadrà.
Di sicuro c’è da rilevare un fatto: chiunque in Italia vuole acquisire finanziamenti europei, per averne, deve necessariamente appoggiarsi ad una società specializzata nella cosiddetta europrogettazione. Se Bassetta ritiene di dover fare affidamento ad una azienda simile, se ne assumerà le responsabilità, che verranno comunque rilevate in un periodo più o meno lungo. Da qui ad un anno potremo verificare se questa è una mossa vincente.
Però in effetti: un assessore tecnico a questo punto, non si spiega più. O forse c’è una spiegazione? Siamo in attesa di una presa di posizione del sindaco in merito. Una cosa è certa: questa critica, di sicuro non può farla chi per anni ha adottato politiche simili. Soprattutto non la si può fare con i toni delle vergini martiri, visto che nessuno ha mai fucilato nessuno ad Anagni. Se mai, molti operatori dei media locali hanno sempre dovuto fare molta attenzione nel descrivere l’attività del centrodestra anagnino. Si tratta quindi al massimo di una critica che possono portare avanti coloro i quali hanno sempre mostrato una certa obiettività: qualche cittadino che si pone realmente il problema è vuole spiegazioni dal sindaco che ha votato. Non di certo chi non ha mai permesso il contraddittorio su questioni come questa.
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