fieravanità 350-260di Antonella Necci – Permettetemi una semplice riflessione, mentre cerco malamente di penetrare nelle vostre menti, insinuando il tarlo del dubbio che tutto ciò che luccica sia semplice stagno rivestito a festa e, non oro colato e diamanti duri e preziosi. Granito al posto delle pietre preziose.

Un Parlamento rissoso, con svenimenti prontamente ripresi dalle telecamere, e altrettanti schiaffi e pugni da far invidia ai meravigliosi film di Sergio Leone. Confusione, opposizione, parole offensive e sguardi minacciosi, impettiti abbandoni dell’aula di Montecitorio o del Senato, probabilmente per svolgere le ultime compere prima delle vacanze già prenotate da tempo.
Una timida protesta smarrita e recisa da sguardi taglienti, messa in atto da una coraggiosa parlamentare Sel, che parla di gente che non ha pane per mangiare e che mentalmente avrà ottenuto dai più la stessa risposta che la regina di Francia, Maria Antonietta esternó prima della rivoluzione giocandosi la testa e il trono. (“se non hanno pane mangino le brioche”)
Tutto miserevolmente sparito di fronte al time out dell’otto Agosto. Chi fino a qualche giorno fa aggrediva Maria Elena Boschi oggi la baciava e complottava con lei, fresca di parrucchiere e male up artist, che rivolgeva meravigliosi sorrisi e abbracci calorosi si ruffiani del potere.
Dai banchi della cosiddetta opposizione scene più contenute ma parrucchieri e male up artists si erano dati da fare anche li, insieme al famoso chirurgo estetico iraniano che, nel corso degli anni, ha gonfiato labbra, seni e glutei, Roberto Bolle contribuendo all’unico cambio d’immagine possibile.

La fiera delle vanità, dell’indifferenza, dell’egoismo. L’unica azione ottenuta è stata la modifica di una Costituzione già irrispettosamente caricata di parecchie pecche, in una Italia che sprofonda nell’abisso del disagio e dell’ignoranza dei propri diritti, ma che con presunzione pensa di essere un paese potente e civile.
Un’Italia che si fa bella di fronte si successi e ai sacrifici di alcuni dei suoi figli, senza curarsi di quelli in difficoltà, perché l’unica legge che ormai conta, protegge la disonestà giustificandola, osannandola ed emulandola.
Persino la Scienza ci prova a stabilire cosa rende l’essere umano così vulnerabile di fronte al male. Si parla di un gene che con il tempo si è eccessivamente sviluppato, e ci ha reso ciechi ed insensibili ai Mali del mondo.
Io penso che la mancanza di logica sta “fottendo’u munno criato” e la frase non è mia, ma di Andrea Camilleri, uno scrittore che in quanto a logica e riflessione la sa lunga assai!

 

 

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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