di Matteo Ernesto Oi – Da qualche anno nel dibattito sull’istruzione si vocifera del riordino dei cicli scolastici. Una delle più diffuse proposte riguarda l’introduzione di un biennio “unico” durante il quale gli studenti, dopo le scuole medie inferiori, seguono lo stesso percorso di studi e al suo termine scegliere un percorso triennale specializzato, in cui, in sostanza viene “compresso” il percorso svolto durante i cinque anni di scuole superiori. Alla base di questa proposta c’è la necessità di superare la precoce canalizzazione concausa della dispersione scolastica.
In realtà ciò che serve è un radicale ripensamento dei cicli guardando, anche, i nostri vicini europei. In Europa, infatti, ci sono altre due tipologie di strutture dei cicli che prevedono l’unione delle scuole elementari e medie, in un ciclo unico, seguito dalle scuole superiori o le elementari seguite da un ciclo che comprende medie e superiori.
In tutto questo in altri paesi dove viene utilizzata una struttura analoga alla nostra non sorgono le stesse problematiche. Appare evidente quindi che il problema non è la struttura dei cicli con quella che viene definita precoce canalizzazione ma l’assenza di percorsi di orientamento, di una didattica “spezzata” tra le elementari e le scuole medie inferiori e superiori e l’ingresso tardivo per molti bambini nel mondo della scuola all’età di cinque o sei anni a differenza del resto d’Europa che già a tre anni sono nel percorso scolastico.
Matteo Oi, Segretario Generale Rete degli Studenti Medi di Frosinone.Il Sindacato Studentesco.
Frosinone 03100 Via Mola Vecchia 2/A
3408317565
matteo.oi@rdsmlazio.com
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