Blu tongue ulcerated lip nares 350 260

Blu tongue-ulcerated-lip-nares 350-260di Antonella Necci – E’ allarme lingua blu nel Frusinate. Già un centinaio, tra pecore e ovi-caprini, i capi uccisi negli allevamenti del nord Ciociaria. I focolai sono divampati da pochi giorni e la Confederazione italiana agricoltori (Cia) di Frosinone parla di «gravi danni» per il settore zootecnico. La «blue tongue» si è diffusa anche in alcuni comuni delle province di Latina e Roma, rendendo il fenomeno ancora più inquietante.
Si temono pesanti conseguenze per il comparto in un periodo che vede molte aziende del settore incontrare forti difficoltà. Molti, infatti, i centri interessati da Ferentino ad Anagni, da Fiuggi a Paliano, fino a Piglio e,nell’area romana, Colleferro e Subiaco. Per questo il presidente della Cia di Frosinone e Lazio, Ettore Togneri, ha chiesto un incontro con il prefetto Emilia Zarrilli e con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sonia Ricci. L’obiettivo è di esaminare la delicata situazione e decidere quali misure adottare per contrastare la febbre catarrale, malattia che si diffonde con la puntura degli insetti e che uccide ovini e caprini. «E’ urgente – dice Togneri – fare luce su una situazione che sta arrecando gravi danni agli allevatori, senza che ci sia alcuna certezza sulla possibilità di risarcimento per le tante aziende danneggiate».

Tale allarme giunge dopo parecchi conclamati dubbi espressi già ad aprile 2014 su diversi quotidiani, dove si fa chiaro riferimento alla diffusione di tale virus proprio attraverso la profilassi. Risulta che a tutt’oggi è stato aperto un fascicolo dalla Procura di Cagliari, per appurare se l’eventuale contagio delle pecore è stato causato dal vaccino contro la lingua blu. Già nel capo d’imputazione, in cui si ipotizza la corruzione di alcuni funzionari ministeriali, vi sono tracce di una responsabilità amministrativa e contabile. In particolare a Romano Marabelli (promosso a maggio segretario generale del dicastero e autosospesosi dall’incarico a seguito dell’inchiesta in cui è indagato), e ai dirigenti Gaetana Ferri, Ugo Santucci e Nicola Ferrarini, viene contestato di aver disposto a marzo 2006 «l’acquisto di 1.831.000 dosi di vaccino contro la blue-tongue, da effettuarsi tramite l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo». Il tutto «in assenza di un’effettiva emergenza sanitaria e al fine di favorire la Merial Italia spa, ricevendo elevate somme di denaro e viaggi all’estero».
L’indagine era stata aperta dalle autorità americane e poi portata avanti dai carabinieri del Nas. Perché l’Italia sembra essere uno snodo fondamentale del traffico di virus. Al centro c’è un groviglio di interessi dai confini molto confusi tra le aziende che producono medicinali e le istituzioni pubbliche che dovrebbero sperimentarle e certificarle.linguablu 350-260
Dall’istituto zooprofilattico di Teramo, che era il controllore del vaccino, diretto all’epoca dei fatti da Vincenzo Caporale, amico e compare d’anello del famoso dottor Romano Marabelli, emersero alcuni documenti dai quali si evinceva chiaramente che il vaccino invece di prevenire, diffondeva l’epidemia. Qualcuno si era interessato, tanto che il direttore dell’Istituto zooprofilattico di Portici, Domenico Fenizia, venne poi licenziato e pare sia ancora in causa per riavere l’incarico.
Per capire la portata di tale piaga si devono considerare gli effetti che la malattia, che giunge dall’Africa Sub Sahariana assume sulle diverse varietà di bestiame. La malattia non colpisce tutti gli animali allo stesso modo: la pecora è la specie più sensibile e presenta sintomi clinici anche gravi; bovini e caprini vengono infettati ma sono più resistenti e generalmente la malattia trascorre con sintomi lievi od assenti”.
“Anche questo può rappresentare un problema: non è semplice convincere gli allevatori di bovini a vaccinare animali che non saranno colpiti da malattia, ma possono fare da ‘serbatoio’ del virus.
Alla luce di questi fatti,però, giungono diverse domande a cui sarebbe interessante fornire una risposta: chi rimborserà tutti gli Italiani per le enormi spese dirette e indotte da questa inutile e dannosa vaccinazione? E chi rimborserà sempre gli Italiani per la perdita di gran parte del patrimonio zootecnico e per i danni ambientali causati dal mancato pascolo, dalle mancate transumanze ecc., con danni veri e propri agli ecosistemi e pascoli montani?

30 Luglio 2014

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.