di Ermisio Mazzocchi – Il mare, il suo mare. La terra, la sua terra. Gaeta. Qui era il suo mondo, qui erano le sue radici. Tommaso, dalla sua gente chiamato Tommasino, era un uomo colto, aperto, nobile nel suo animo e nelle sue azioni. Argomentava le sue convinzioni politiche e storiche con pacatezza, ma con fermezza usando un tono persuasivo che accattivava l’ascoltatore. Continuamente interessato a nuove ricerche storiche e letterarie con un particolare riguardo alle tradizioni popolari nei costumi e nell’enogastronomia. Le sue convinzioni sul periodo storico del Risorgimento italiano erano oggetto di continue discussioni in cui manifestava la piena adesione a quelle tesi che sostenevano che il Regno delle due Sicilie, cui apparteneva la sua adorata Gaeta, aveva subito una invasione dei Piemontesi e una ingiustificata appropriazione delle sue terre con l’aiuto delle potenze straniere. E Gaeta era stata teatro dell’epilogo della scontro tra due potenze, da cui sarebbe nato lo Stato unitario dell’Italia. Profondo conoscitore della storia di Gaeta, le dedica un libro in cui sono narrate le giornate più drammatiche del suo popolo. Tommaso scrive “Raus”, rievocando la distruzione della sua città avvenuta del 1944 nello scontro tra l’esercito degli alleati che avanzava verso il nord e quello tedesco che teneva ferramente sotto occupazione la città. Per tutto il libro scorre il pathos di Tommaso che coinvolge e trascina. Pagine suggestive, pennellate di vita vissuta. Tommaso sembra essere lì a soffrire la fame, i dolori, le violenze, la morte della sua gente, tanto è l’energia che trasmette nella descrizione degli avvenimenti. Ti lascia senza respiro nel focalizzare i sentimenti, le passioni, la disperazione di quegli uomini e di quelle donne travolti dalla crudeltà della guerra. Pagine bellissime con una asciutta scrittura ma non prive di una densa umanità. La fuga dei suoi abitanti dalla città colpita dai bombardamenti incessanti e distruttivi viene rivissuta nelle pagine di Tommaso come un esodo biblico del suo martoriato popolo che ha perso tutto ed è disperato. I nomi dei protagonisti e di quelli di intere famiglie e dei loro legami parentali sono per Tommaso un modo per ricordare coloro che realmente hanno vissuto quelle lunghe e travagliate giornate della guerra, ma anche, soprattutto, per descrivere una comunità che si ritrova unita e soffre insieme. Ed è pronta a ricominciare, a costruire il futuro.
In occasione della ricorrenza dei 70 anni da quei terribili mesi non poteva che venire questo riconoscimento a Tommasino Viola, presentando venerdì 4 luglio, presso il Club nautico di Gaeta alle ore 18,00, il suo libro in una riedizione a cura dell’Associazione “900” di Gaeta, presieduta da Tonino Lieto. Una attestato di stima e di riconoscimento alla sua memoria nel riportare quelle pagine all’attenzione dei suoi concittadini, rappresentati dall’Assessore alla cultura del comune di Gaeta, Sabina Mitrano. Rieleggendo quelle pagine moltissimi vorranno esprimere il loro legame con quella storia e il loro affetto per Tommasino. E tra i tanti che intenderanno salutare questo evento ci saranno Ermisio Mazzocchi con cui Tommaso ha condiviso per lungo tempo momenti di intenso e appassionato confronto su temi della storia recente e del suo stesso libro nella sua fase di rifinitura e Pio Scacciotti che con grande animosità lo accompagnava nelle sue dissertazioni politiche e storiche. Questo libro non ci lascia un ricordo della guerra e della figura del suo autore. E’ anche questo. Ci consegna un messaggio di pace e di amicizia.
2 luglio 2014
La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie