Studenti scuola superiore

Studenti-scuola-superioreMatteo Oi ha pensato di “dar vita” a una rubrica sulla scuola volta a ricreare un dibattito sui nodi centrali della scuola italiana. Una volta a settimana scriverà un post su un tema fondamentale come l’edilizia, l’analfabetismo funzionale, i costi della scuola, l’orientamento…

di Matteo Ernesto Oi – Sole, mare e divertimento: questa è l’estate per gli studenti italiani da qualche generazione. Una lunga pausa da giugno a settembre che ha radici profonde nella scuola italiana, infatti, le coordinate culturali su cui si basa il calendario scolastico, con il lungo intervallo estivo, sono legate alla Riforma “Gentile” che con questo provvedimento è riuscita a non far contrastare il processo di alfabetizzazione e scolarizzazione di massa con il bisogno di forza lavoro nei campi durante la stagione del raccolto.

I miei nonni, mentre mietevano il grano nei campi, non avrebbero mai immaginato che il loro nipote avrebbe passato l’estate al mare giocando con gli amici, quindi, appare evidente il radicale e sostanziale mutamento della scuola italiana e quindi della società che però è rimasta legata strettamente alla forma.

Infatti nonostante le numerose riforme, le avanzate normative e le direttive europee non si mette in discussione l’impostazione gentiliana della scuola che vede ancora nel 2014 una divisione dei canali formativi adatta ad un modello di società dualista, nato all’inizio del 900, e basato su una divisione netta tra il sapere e il saper fare che oggi in confronto alla complessità dei nostri tempi e alla dinamicità del mercato del lavoro è inadatto.

In questi anni è mancato un generale ripensamento a partire dalla Riforma “Gelmini” con cui non è stata presentata nessuna innovazione sul ruolo dell’istruzione superiore e nemmeno sono state poste le basi per un rinnovamento e miglioramento del rapporto tra la scuola, il mondo del lavoro e della formazione professionale e l’università, anzi, è stato riproposto un modello centralista e burocratizzato, con cui sono state accentuate le differenze tra i percorsi formativi, impedendo il cambiamento della scelta compiuta dallo studente al termine della scuola secondaria inferiore, all’età di 13 anni e senza adeguati percorsi di orientamento.

Occorre, dunque, una vera riforma dell’istruzione che ripensi complessivamente il sistema scolastico risolvendo le contraddizioni, le difficoltà della scuola italiana e le questioni legate all’obiettivo stesso del sistema formativo del paese. 

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Di Matteo Ernesto Oi

Nato a Sora il 6 agosto del 94, ha frequentato il Liceo Sulpicio di Veroli e il Liceo F.lli Maccari di Frosinone, dove si è diplomato nel 2014. Durante gli anni di scuola ha ricoperto numerosi e differenti incarichi di rappresentanza degli studenti entrando anche a far parte della Rete degli Studenti Medi di Frosinone della quale, nel Marzo 2012, è diventato Segretario Provinciale e si occupa di Salute e Sport come delegato nazionale e del comitato promotore della Rete degli Studenti Medi del Lazio. Attualmente milita in diverse organizzazioni politiche come l'ANPI, il Movimento Federalista Europeo ed è volontario nella Protezione Civile di Frosinone e dell'Auser del Frusinate di cui è componente del direttivo provinciale.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.