elezioni europee 2014

elezioni europee 2014di Mihai Popescu – Ho votato. Per la prima volta. Nella mia circoscrizione di residenza. Da cittadino europeo residente all’estero. Sulle liste dei partiti politici italiani. Alla scuola elementare di “Giuseppe Crecco” di Colli.

E’ stato emozionante. E lo è stato ancora di più perchè ho votato in quella scuola elementare che per prima mi ha accolto. Si, pur essendo un clandestino, un irregolare, un overstayer, come dicono dal Ministero dell’Interno, uno di quelli che ha approfittato dell’abolizione dei controlli alle frontiere previsto dal trattato Schengen e con un visto turistico è rimasto oltre la scadenza dell’autorizzazione di soggiorno. Ho votato nella scuola in cui, dopo aver regolarizzato la mia presenza in Italia rispettando i criteri assurdi della legge Bossi-Fini, per non essere espulso dovevo andare in Questura ogni due anni a rinnovare il permesso di soggiorno. Ho votato nella scuola in cui ho imparato l’italiano giocando insieme agli altri bambini. In cui pranzavo a mensa, quando c’era il tempo prolungato, e in cui a nessuno è mai stata tolta la merenda.

L’Europa che cambia deve dire che chiunque nasce o cresce in Europa è cittadino europeo.

Quindi forza! Tutti a votare ché chi non vota è un Salvini!

Di Autore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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