psi rettdi Ivano Alteri – Abbiamo partecipato al congresso del circolo cittadino del Psi di Frosinone, tenutosi sabato 12 aprile, attratti dal tam tam su facebook e spinti dalla nostra brama di luoghi in cui si parli di politica. Vi abbiamo trovato un clima che consente ancora d’iniziare i propri interventi col consueto “care compagne, cari compagni”, senza provare quella sgradevole sensazione d’ipocrisia e di stantio che si prova altrove. Lì, forse come segno di resistenza ai pessimi tempi che corrono, l’incipit ha invece mantenuto tutto il senso antico che la Storia giustamente gli tributa, cosicché il suo suono è schietto ed è ancora possibile udirvi la voce dei suoi protagonisti. Sui muri, poi, tra le foto dei padri del socialismo italiano, Sandro Pertini, Pietro Nenni, Francesco Turati, Dante Schietroma, abbiamo visto anche l’immancabile “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, che di quella storia ci fa sentire i passi. Dato che qualcuno lamentava però l’assenza dell’Internazionale come colonna sonora iniziale, e constatato che la strumentazione disponibile non ne consentiva l’esecuzione, qualcun altro allora provvedeva a rintracciarne una versione on line, con l’iphon, attraendo l’attenzione dei presenti. L’applauso suscitato dalle note completava il quadro e decretava l’inizio del congresso.

A presiederlo, Gerardina Morelli, appassionata e battagliera ex consigliera cittadina, affiancata dal giovane segretario uscente, Vincenzo Iacovissi, dal capogruppo al Comune di Frosinone, Massimo Calicchia, e dal coordinatore nazionale del Psi, Gianfranco Schietroma. Ha aperto la discussione una breve e concisa relazione di Iacovissi, con cui egli ha fatto il punto dell’esperienza amministrativa in corso, giudicando la giunta Ottaviani deficitaria su più fronti, con un sindaco accentratore, assessori assenti e consiglio comunale del tutto marginalizzato. I punti dolenti elencati dal segretario hanno riguardato soprattutto lo scandalo di “rifiutopoli”, che ha visto l’arresto del vice-sindaco di Ottaviani, e la conseguente e inascoltata richiesta di sue dimissioni da parte del Psi. Ma anche l’amara vicenda dei lavoratori della Multiservizi, ignorati dal sindaco nonostante l’interessamento di regione e provincia. Ad essi il segretario uscente ha inviato la solidarietà di tutti i socialisti, il loro persistente impegno istituzionale, e l’invito ad andare avanti con coraggio, senza desistere. Ai vertici dell’Amministrazione, invece, ha inviato una domanda chiara e definitiva: qual è il progetto della giunta per loro? Visto lo stato delle cose, Iacovissi ha quindi dichiarato di considerare necessaria un’Alternativa per la Città, da costruire insieme all’intero centro sinistra con una preliminare campagna di ascolto fra i cittadini, ma avendo già chiari alcuni punti programmatici, tra cui: wi-fi nei luoghi pubblici, nuovi spazi per i giovani, intensificazione delle relazioni con l’università di Cassino per un ampliamento dell’offerta formativa, nel pieno rispetto della convenzione in atto, creazione di una “cittadella dello sport” presso il Casaleno. Il tutto tenuto insieme dall’idea di una “Città Intercomunale”, da realizzare con Frosinone, Alatri, Veroli, Ferentino, Ceccano ed altri, che consenta di ottimizzare i costi dei servizi, per ampliarne e migliorarne l’offerta. La sua relazione si è conclusa con un “Viva il socialismo democratico italiano!”, purtroppo impossibile da pronunciare e ascoltare in ogni altro luogo della politica italiana.

A seguire vi sono stati gli interventi degli ospiti, Alberto Gualdini per Sel, e Alessandra Maggiani per il Pd, i quali hanno lamentato la scarsa incisività del consiglio comunale sulle scelte amministrative, l’assenza dei partiti alle spalle degli amministratori, ed auspicato la necessaria ricostruzione del centro sinistra per realizzare un’alternativa amministrativa per la città. Quindi è intervenuto il capogruppo socialista Massimo Calicchia, che ha accusato il sindaco di essere una sorta di commissario prefettizio, poco avvezzo alla discussione e al confronto democratico, ma anche di aver “usato” cinicamente i lavoratori della Multiservizi per la propria propaganda elettorale, per poi licenziarli con piglio padronale. Inoltre, si è chiesto a cosa servisse procedere proprio ora alla definizione dello statuto comunale, quando sono in corso tante e tali riforme delle istituzioni locali da consigliare d’attendere una loro più chiara definizione, anziché rischiare che esso risulti troppo tardivo per gli obiettivi che l’ente si poneva ieri, e troppo “precoce” per quelli che potrebbe porsi domani. Dopo di lui, è stata la volta di Angelo Ruggiero, che ribadendo l’idea di costruire una città intercomunale ha proposto di riprendere il progetto, contenuto originariamente nel piano più complessivo dell’aeroporto di Frosinone, di unificare le stazioni ferroviarie di Frosinone e Ferentino, per interconnetterle con l’alta velocità, allo scopo di realizzare quelle “navette” che consentirebbero di raggiungere Roma in meno di mezz’ora. Esso, ricordava Ruggiero, era già stato oggetto di protocolli d’intesa tra le ferrovie e i comuni interessati, con l’impegno delle stesse ferrovie a realizzare l’opera. Che, tra l’altro, consentirebbe di valorizzare il nostro patrimonio storico, architettonico e artistico, insisteva Ruggiero, che va posto alla base di una nuova idea di sviluppo del territorio, sfruttando la sua posizione centrale tra le nascenti città metropolitane di Roma e Napoli. Su tali temi, egli chiedeva altresì di coinvolgere tutto il centro sinistra, le associazioni e i movimenti, in giornate di studio e approfondimento. Numerosi altri interventi hanno poi arricchito la discussione congressuale, tra cui quello del segretario dei giovani socialisti, Daniele Riggi (che ha proposto le “primarie delle idee”), Paola Carè (che ha denunciato l’abbandono, da parte della giunta, dei lavoratori della Multiservizi, di cui ella stessa è parte), Antonio Ciotoli (che ha descritto il proprio impegno per il risanamento delle finanze dell’Ater e per nuovi interventi a favore dei cittadini interessati), Daniela Testa e tanti altri.

L’intera discussione è stata puntualmente raccolta dall’intervento conclusivo di Gianfranco Schietroma, che dopo aver elogiato il proprio partito per aver saputo operare collegialmente e con efficacia, ha manifestato tutta la soddisfazione sua e dei socialisti italiani per l’ingresso del Pd tra i socialisti europei, cosa che renderà più forte la presenza dell’Italia in Europa. “Il nostro obiettivo”, ha aggiunto, “deve essere quello di portare nel Pse tutto il centro sinistra italiano”, affinché l’Europa non resti una mera unione monetaria, ma si evolva finalmente verso una grande unione politica. Nel sottolineare che Iannarilli e Ottaviani si sono posti entrambi in modo intransigente contro i lavoratori della Multiservizi, egli ha fatto notare a tal proposito come non sia vero che sinistra e destra siano la stessa cosa. Ha poi ribadito tutto l’impegno dei socialisti per la ricostruzione del centro sinistra e la creazione di una vera alternativa per città. Infine, ha esortato i presenti a continuare nel loro proficuo impegno, con l’accorato invito: “Compagni, crediamoci!”.

Il regolare svolgimento del congresso si è concluso con la rielezione all’unanimità del segretario, Vincenzo Iacovissi, e l’approvazione del nuovo comitato direttivo cittadino.

Insomma, possiamo dire che la nostra è stata una visita piuttosto proficua, da cui abbiamo ricavato un chiaro piano dei socialisti di Frosinone. Primo: ricostruzione del centro sinistra, a partire dal Patto Federativo sottoscritto nei giorni scorsi, a livello nazionale, da Psi e Pd, che prevede la creazione di una lista unitaria per le elezioni europee a sostegno di Martin Schulz, una collaborazione parlamentare sui temi rilevanti della politica nazionale, e una ricerca comune di collaborazione ad ogni livello politico e amministrativo, attraverso sessioni di studio e discussione, in Parlamento e sul territorio. Secondo: creazione di una Città Intercomunale che tenga insieme Frosinone, Alatri, Veroli, Ferentino, Ceccano ed altri comuni che volessero aderire. Terzo: definizione di un nuovo modello di sviluppo che, pur preservando quanto resta del tessuto industriale in Ciociaria, ponga a suo fondamento il risanamento e la valorizzazione delle bellezze naturali, del patrimonio architettonico, artistico e storico del territorio, e che preveda la creazione di infrastrutture atte a renderlo attrattivo e fruibile ai fini turistici. Un buon progetto, dunque, che occuperà la discussione politica della città nelle prossime settimane e mesi, e che, lo speriamo davvero, ridarà voce e rappresentanza a tutto il popolo del Centrosinistra ciociaro.

Frosinone 13 aprile 2014

La riproduzione di quest’articolo è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
unoetre.it by giornale on line is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

unoetre.it è un giornale on line con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo 1e3.it

Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.