Troppi obiettori

Troppi obiettoridi Anna Rosa Frate – Bene la delibera firmata dal Presidente Nicola Zingaretti sull’utilizzo della pillola RU846 IN Day –Hospital.
Il problema però è un altro e ben più complesso . L’ultima relazione sullo stato di attuazione della L. 194 del 1978 (norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza) presentata al Parlamento nell’ottobre 2012 riporta tra le altre informazioni i dati definitivi sull’obiezione di coscienza esercitata dal personale medico e para-medico. I dati che emergono sono molto preoccupanti e pongono una seria riflessione sulla garanzia e sulla qualità del servizio per l’interruzione di gravidanza così come disciplinata dalla L. 194: dalla Relazione si evince che in Italia bel il 69,3% dei ginecologi del servizio pubblico è obiettore di coscienza ed il dato è in continua crescita, In particolare, poi, nella regione Lazio, in ben 10 strutture pubbliche su 31 non è possibile nemmeno accedere alle interruzioni di gravidanza .
Nella ASL di Frosinone su 6 persone addette (tra medici e para-medici) ai reparti di Ostetricia e Ginecologia , il 100% è obiettore. Su 6 reparti di O e G 1 solo ha il servizio IVG . Per non parlare di Latina, che non ha fornito dati ( da LazioSanita’, anno 2011).
La principale conseguenza di un numero così elevato di obiettori produce queste dannose conseguenze:
-aborti drammaticamente tardivi a causa dei lunghi tempi di attesa;
– migrazione da una regione all’altra;
– il drammatico riemergere il ricorso all’aborto clandestino soprattutto tra le immigrate e le fasce meno abbienti ( con il malaffare che vi è collegato ). Una piaga che solo la corretta applicazione della L. 194 aveva debellato!Basta con l'ipocrita obiezione di coscienzaBasta con l’ipocrita obiezione di coscienza
Questo dato raccapricciante è confermato da azioni delle Forze dell’Ordine che hanno portato alla scoperta di cliniche e ambulatori fuorilegge. Sono stati 188 i procedimenti penali aperti solo nel 2012 per violazione della L.194.
Inoltre queste strutture sono controllate sempre più dalla delinquenza organizzata: poco tempo fa la Guardia di Finanza a Padova ha smantellato una “clinica” gestita dalla mafia cinese. A ciò si aggiunge lo spaccio di farmaci abortivi somministrati con modalità pericolose e fuori controllo. Sono numerosi i casi di donne straniere che per indurre aborto assumono dosi massicce di un farmaco per l’ulcera che viene spacciato a tale scopo e che arriva clandestinamente nel porto di Genova dagli USA e spacciato da bande Sudamericane.
Per questo è importante la piena applicazione della Legge 194 in tutte le sue parti ed in particolare l’art 9 che prevede che gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate siano “tenuti in ogni caso ad assicurare l’espletamento delle procedure previste dall’art 7 e che in tale contesto “..la Regione ne controlla e ne garantisce l’attuazione anche attraverso la mobilità del personale”.
A questo scopo RISULTA NECESSARIO VALORIZZARE E RIDARE PIENA CENTRALITA’ AI CONSULTORI , quale servizio per la rete di sostegno alle donne e quali servizi primari di PREVENZIONE E DI CONTROLLO dei fenomeno abortivo Come conferma anche l’ultima Relazione al Parlamento nel tempo i Consultori non sono stati potenziati ne’ adeguatamente valorizzati L’interesse attorno al loro operato è stato scarso con la conseguenza di un mancato adeguamento delle risorse, della rete di servizi, degli organici e delle sedi.

Quale migliore occasione allora dell’apertura delle Case della Salute da parte del Presidente Zingaretti di implementare i consultori?

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Di Anna Rosa Frate

Anna Rosa Frate: Laureata in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma nel 1983, indirizzo Politico Economico, Consulente del Lavoro, sposata e mamma di due ragazzi Francesca e Giovanni. E' nata a Frosinone. Una delle prime se non la prima Coccinella del Gruppo Scoutistico di Frosinone articolo 3 della Costituzione italiana(per essere indipendente dalla famiglia sin da piccola e per amore per la natura ,che "ho conservato"), simpatizzante e militante, da sempre, nella sinistra, membro del Direttivo cittadino e della Direzione Provinciale del Partito Democratico. Femminista da neonata (anche se pare non sia piu' di moda). Passioni? Tante, anzi troppe per essere coltivate come meritano: natura e camminate, cinema , musica, fotografia , torte ,marmellate e...Politica.

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