Zingaretti

Zingarettidi Ermisio Mazzocchi – E ci risiamo! Le donne e gli uomini del PD si sentono umiliati dalla notizia riportata dalla stampa della probabile imminente nomina a presidente dell’Ater frusinate di Sergio Cippitelli, nota figura politica appartenuta al PdL per essere stato tra l’altro presidente del Consiglio provinciale. È la seconda volta che si cerca d’imporre a questo territorio la figura del signor Cippitelli, prima provando a candidarlo nella Lista civica di Zingaretti e ora all’Ater di questa provincia.

Reputo inconcepibile questa scelta che non poggia su alcun criterio politico e di competenza, né è possibile trovare una valida motivazione a sostegno di una giustificazione plausibile. Il PD, l’area di centrosinistra, forze espressione della sinistra e del mondo progressista rappresentano una risorsa da cui attingere competenze e professionalità. Molti militanti del Pd e al di fuori di esso hanno portato, non venendo mai meno alla loro scelta di campo nel centrosinistra, Volpe a guardia del pollaioil loro contributo per un successo di Zingaretti e del centrosinistra, ottenendo ottimi risultati nei loro comuni di appartenenza, che hanno una consistenza molto al di sopra di un comune di 1.911 votanti.

Non si può condividere l’eventuale nomina di Cippitelli, se Zingaretti la decidesse, per ragioni politiche. Aprirsi alla società e alle sue diverse articolazioni (imprenditori, professionisti, commercianti ecc.) fa parte del gioco democratico e delle alleanze sociali. Rendere i loro rappresentanti partecipi di un progetto come quello del centrosinistra comporta che essi siano cVolpe a guardia del pollaiooinvolti e motivati in maniera attiva e dichiarata dopo aver manifestato indubitamente la propria autonomia politica. Questo non è il caso di Cippitelli. Per questo non era proponibile la sua candidatura in una lista di centrosinistra. Mi domando. Non c’erano altre rappresentanze della società anche in questa provincia con una loro caratura politica non vincolata in modo così marcato con il centrodestra? Non ho mai creduto “alle folgorazioni politiche sulla via di Damasco” e sono convinto che anche in questo caso siamo di fronte a convenienze personalistiche lontane da una disponibilità convinta al servizio della maggioranza che sostiene la Giunta Zingaretti.

Il danno che si produce con questa operazione è profondo perché annulla le differenze politiche e mette in discussione le scelte di campo che tanti militanti del PD hanno compiuto così come tutti gli elettori di centrosinistra. Siamo di fronte ad atteggiamenti e soluzioni trasformistiche quando nelle nomine alle rappresentanze istituzionali viene scelto l’ultimo arrivato che vuole saltare sul carro del vincitore, dopo aver svolto con ostinazione il ruolo del più storico avversario politico. C’è da aggiungere anche, che per le attività professionali svolte dal signor Cippitelli ci sembra che si possa configurare un altro bel conflitto di interessi nel mentre dovesse assumere l’incarico, di cui si parla e si scrive, all’Ater di questa provincia e di una sua possibile incompatibilità per il ruolo istituzionale che attualmente riveste.

Rivolgo un appello a Zingaretti, certo di farmi interprete delle diverse sensibilità del mondo politico di centrosinistra e non solo in queste ore profondamente turbato e indignato, a retrocedere da una simile operazione in modo da aprire un’alternativa più confacente alla credibilità del nuovo governo della Regione Lazio. Invito tutti gli indignati a far sentire con forza la loro voce di protesta.
29 giugno 2013

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Di Ermisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi: nato a Vetralla (VT) il 7 agosto 1946. E' laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1972 è dirigente nel PCI nella Federazione di Frosinone. Dal 1985 assume l'incarico di Presidente della Confederazione italiana coltivatori (oggi CIA) che lascerà nel 1990 per ricoprire incarichi politici nel Comitato regionale del PCI e in seguito PDS del Lazio. Si è occupato di agricoltura e dei suoi prodotti come Presidente della Consulta regionale e nell'ambito dell'ARSIAL. Nel 2004 tiene su incarico dell'Università di Cassino un corso sul tema "Storia della bonifica pontina". Nel 2003 pubblica il suo primo libro sulla storia dei partiti cui segue il secondo nel 2011 sullo stesso tema. Il suo impegno politico è nel PD. Studia avvenimenti storici ed economici.

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