di Ignazio Mazzoli – Sono passate da poco le 15 e c’è già il Tg 3 della Rai che riprende le parole d’ordine di Vertenza Frusinate. É chiaro, c’è un nuovo interesse intorno ai lavoratori e al lavoro. Ideal Standard, Embraco, nella dimensione nazionale ed europea che hanno assunto, ripropongono l’intramontabile protagonismo del lavoro dipendente che nessuna sordina può zittire e oscurare.
A chi da quattro anni piccona il muro dell’isolamento e della dimenticanza come brillantemente fa Vertenza Frusinate non può che fare piacere e dare soddisfazione, ma oggi spinge a manifestare anche rabbia per la sordità della Regione Lazio che ha ancora una volta ha cancellato l’incontro programmato con i sindacati pe adottare le misure previste a favore dei disoccupati del frusinate. Certo il Ministro Calenda, ora, non ha proprio emuli nella Regione Lazio.
C’è inoltre una strana attenzione da parte delle forze dell’ordine presenti in misura che appare eccessiva per chi osserva. Digos, questura, Carabinieri ed una larga rappresentanza di guardie provinciali. Perché in tanti qui in Provincia? Lo richiede il clima elettorale o c’è consapevolezza, forse, che il mancato incontro Regione-Sindacati non sarà accettato con indifferenza? La regione fa difficoltà, i sindacati sono divisi sulle proposte? La trasparenza e l’informazione sono valori. Mah!! L’iniziativa politica e quella sociale non si possono fare alla mutigna.
L’incontro non si è svolto. Perché? Questo interrogativo risuona più volte nell’intervento d’apertura di Gino Rossi. E’ stato disdetto? Perché non ci hanno fatto sapere che non si sarebbero riuniti? Non si sa. Non ci sono, forse, i fondi per l’ulteriore proroga già concessa dal Ministero? La decisone è rapida e senza incertezze. Dobbiamo sapere perché. Assemblea permanente finché non lo sapremo. Ciò che appare motivato si scontra con i tempi di utilizzo del salone della Provincia. Non si può restare lì.
Nasce un po’ di tensione. I disoccupati vengono minacciati di sgombero. Sembra stia per nascere un braccio di ferro. Non ci sarà. Grazie ai buoni uffici del Vicepresidente Andrea Amata, alla comprensione e al garbo della dottoressa Lucia Cipolla, responsabile dello staff del presidente Antonio Pompeo, oggi non presente e quindi impossibilitato a rilasciare autorizzazioni. Le asperità si appaiano anche con il buon senso di tutti.
Amata nel suo saluto ai disoccupati dichiara ancora una volta la sua solidarietà comprendendo che l’estromissione dal lavoro rappresenta una mortificazione dolorosa, una ferita grave e apprezzando come Vertenza Frusinate ha saputo dare visibilità alle sue giuste rivendicazioni con simpatia e con grande competenza presentando proposte non solo accettate, ma tradotte anche in provvedimenti approvati nella finanziaria di fine maggio 2017.
Il Vicepresidente Amata, subito dopo, scrive immediatamente all’assessore Lucia Valente per conoscere le motivazioni del mancato incontro. “Gentile assessore – scrive nella nota – con la presente non ti chiedo i motivi del mancato incontro di oggi, ti chiedo però di fare presto a convocarne subito un altro se l’intenzione è quella di dare risposte concrete a persone che vivono situazioni di estremo disagio”. Rivendica la “conclamata efficienza e attenzione, sempre raccontata dalla Regione, ma che poi si scontra con la prova dei fatti”. E, termina “Chiedo a lei e al Presidente Zingaretti, dunque, concretezza … al di là dei colori politici”.
La richiesta di spiegazioni è motivata tanto più che nell’incontro di lunedì 19 che i disoccupati hanno avuto con la Consiglera Daniela Bianchi si era impegnata a sollecitare l’assessora Valente sia sulla 2ª proroga della mobilità che sull’attuazione definitiva dell’iter dei tirocini per il reinserimento lavorativo.
Mentre Romeo Caruso e Tiziano Ziroli ricostruiscono tutto l’impegno generosamente dedicato per raggiungere risultati finalizzati alla sopravvivenza e al reimpiego; rivendicando orgogliosamente “noi siamo gli unici che hanno fatto qualcosa”, arriva una telefonata di sostegno della senatrice Maria Spilabotte, giunge nel salone la stessa Consigliera regionale Daniela Bianchi e la rappresentante di Possibile-Liberi e Uguali Sandra Penge. E, quasi insieme a loro arriva l’annuncio che l’incontro Regione-Sindacati ci sarà il 28 febbraio sempre alle 11,30. Resta ancora da chiarire perché non si è svolto l’incontro di oggi. Qualcosa si è mosso.
Manco ai tempi della politica clientelare della Democrazia Cristiana si verificavano simili coincidenze. Speriamo comunque che questo incontro si faccia e dia i risultati sperati.
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