Una dichiarazione di Oreste Della Posta – «Io credo che sia bene precisare alcune cose sulla vicenda Ideal Standard di Roccasecca. Come dimostra la crisi scoppiata a Torino, dove una grande multinazionale chiude, si può facilmente paragonare alla logica che è stata attuata per il sito di Roccasecca dove la delocalizzazione né ha fatto da padrone spinta dal liberismo economico che nonostante la crisi del 2008 continua a dominare le scelte del PD e di Forza Italia.
Il gruppo finanziario dell’Ideal Standard nel 2014 decide di chiudere il sito di Pordenone mentre a Roccasecca nel 2015 gli operai decidono di rinunciare a parte del proprio salario, 80 euro al mese, per finanziare gli investimenti che dovevano essere attuati fino al 2020. Un accordo del tutto disatteso dai vertici aziendali. Lo stabilimento sempre in attivo, con un margine di guadagno elevato produce con un costo di 50 euro a pezzo e vendono a 100 euro al pezzo. Sfido l’azienda a contestare questi dati. Roccasecca è al secondo posto dopo lo stabilimento bulgaro.
È chiaro a questo punto che la decisione di chiudere non è una decisione industriale ma sembra seguire le logiche finanziarie molte strane, il Governo dovrebbe analizzare queste logiche e in tutti i modi cercare di condizionarle e trovare soluzioni positive per i circa 500 dipendenti Ideal Standard. Innanzitutto partire dai finanziamenti pubblici che l’azienda ha avuto nel corso degli anni, si parla di circa 40 milioni di euro, poi di conseguenza lo stato dovrebbe bandire la vendita dei prodotti nel suolo nazionale e costringere i vertici aziendali a bonificare l’area del sito di Roccasecca.
L’incontro svoltosi ieri presso il MISE ha visto un’azienda determinata verso la chiusura dello stabilimento indifferente verso i propri operai che nel corso degli ultimi anni hanno fatto grandi sacrifici per garantire la produzione e indifferente verso qualsiasi altro tipo di soluzione.
Spunta dall’incontro un piccolo barlume di luce con l’ipotesi delll’interessamento di un gruppo industriale per il sito di Roccasecca. Per adesso non si conoscono ne i dettagli e nemmeno il nome dell’interessato. Speriamo che si possa aprire per gli operai di roccasecca uno spiraglio per ritornare a produrre nello stabilimento di Roccasecca.»
Il segretario provinciale del PCI Frosinone
Oreste Della Posta
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