liberiuguali 350 260

liberiuguali 350 260di Ivano Alteri – Eravamo partiti con l’idea di una lista Unica, “civica e di sinistra”, radicalmente alternativa alle politiche del Pd, per arrivare a sostenere Zingaretti e le sue politiche? È questo il misero destino che attende la sinistra nel Lazio? E come si concilierebbe il sostegno a Zingaretti con le posizioni assunte da LeU a livello generale? Questo percorso rinunciatario dovrebbe portarci a ricostruire la sinistra?

Secondo voci sempre più insistenti, sembrerebbe che in queste ore si stia discutendo proprio di questo, all’interno di Liberi e Uguali del Lazio: di un’alleanza con Zingaretti alle prossime elezioni regionali. È un’ipotesi che circola da tempo, ma solo ora si starebbe concretizzando. Sembrerebbe anche che non tutti siano d’accordo, e che a livello regionale ci sia soltanto Mdp a perseguire tale obiettivo; mentre le altre due componenti, Sinistra italiana e Possibile, siano contrarie. Inoltre, sempre secondo queste voci, sembrerebbero contrari tutti i soggetti ciociari confluiti in LeU. Insomma, l’idea di questa contraddittoria alleanza sembrerebbe essere tutta di Mdp e, soprattutto, tutta romana.

Se queste voci fossero fondate, ci troveremmo di fronte ad una china disperante e ad un ingorgo di domande senza risposta.

Cosa ne pensano, Grasso e i leader nazionali dei tre partiti, di un’alleanza con Zingaretti? Perché in Italia LeU si dice radicalmente in discontinuità con le politiche del Pd e nel Lazio no? É sufficiente l’eliminazione del “listino” dalla legge elettorale regionale per considerare le politiche di Zingaretti dissimili da quelle di Renzi? Come spiegherebbero agli italiani la contraddittorietà di tale scelta? Sarebbe questo il percorso unitario per giungere alla creazione di un nuovo soggetto politico della sinistra?

E a livello locale? A meno che Zingaretti non chieda formalmente scusa ai ciociari e non s’impegni a smontare nei prossimi anni l’intera sua politica su questo territorio (cosa assai improbabile, ovviamente), per gli uomini e le donne della sinistra ciociara sarebbe impossibile votarlo. Anche volendo e potendo arrivare ad un compromesso a ribasso con la propria coscienza, cosa andrebbero a raccontare ai propri concittadini che sino ad ora hanno subito le scelte disastrose dell’attuale giunta? Come spiegherebbero la chiusura degli ospedali, i gironi infernali dei pronto soccorso, le liste d’attesa chilometriche, la desertificazione della sanità in provincia di Frosinone? Come spiegherebbero la pessima gestione dei rifiuti e la trasformazione della Ciociaria in una discarica romana? Come spiegherebbero le resistenze della giunta regionale ad una nuova gestione dell’acqua? E le sue complicità con Acea? Come spiegherebbero l’abbandono in cui la giunta regionale ha lasciato la Valle del Sacco e i suoi morti per cancro? O è sufficiente la conta dei cadaveri sul registro dei tumori per ripulire le coscienze? Come potrebbero, gli uomini e le donne della sinistra ciociara, spiegare tutto questo agli elettori?

Speriamo vivamente, perciò, che queste domande inducano a riflettere anche i tifosi più scalmanati (e interessati?) di Zingaretti all’interno di Mdp. E speriamo anche che i capi partito ciociari sappiano fondersi davvero in un blocco monolitico e farsi ascoltare, a livello regionale e nazionale, affinché Liberi e Uguali non diventi l’ennesima stampella a sinistra del Pd: una specie di lista civetta per raccattare i voti disperati di chi non sa più dove sbattere la testa. E speriamo, infine, che i capi romani di Mdp capiscano quanto sia dirimente, per la sinistra ciociara e non solo, la scelta che loro si accingono a compiere sul Lazio. Dirimente.

Frosinone 24 dicembre 2017

Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

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