
di Armando Mirabella – Alcune volte il calcio è più facile di quanto possa apparire. Semplicemente il Frosinone, fino a questo momento, è la squadra più forte del campionato di Serie B stagione 2016/2017.
E’ la matematica a confermare questa considerazione: dopo la grande vittoria odierna a Ferrara contro la Società Polisportiva Ars et Labor, il Frosinone, nel “mini torneo” degli scontri diretti tra le prime tre squadre in testa alla classifica, ha realizzato 9 punti contro i 7 del Verona e il singolo punto proprio della Spal.
3 5 2 è il modulo con cui entrambe le formazioni si affrontano. A bilanciare la chiamata in nazionale slovena del Krajnc del Frosinone, ci ha pensato il commissario tecnico della nazionale italiana Ventura che ha chiamato a fare esperienza tra i grandi il giovane numero 1 titolare della Spal l’appena ventenne Alex Meret. A sostituirlo ci pensa il figlio d’arte Gabriele Marchegiani, Vicari, Gasparetto, Cremonesi il terzetto di difensori. A Centrocampo da destra verso sinistra Lazzari, Mora, Castagnetti, Schiattarella, Costa. L’attacco atomico è la coppia Antenucci e Floccari: cannonieri veri con esperienze di tutti i generi in italia e al Leeds Antenucci.
Frosinone con la formazione super collaudata con un unico inedito nel terzetto arretrato formato da Russo, Ariaudo e Terranova. A centrocampo Fiamozzi e Mazzotta gli esterni, nella fabbrica del gioco e del palleggio i tre artigiani centrali Maiello, Sammarco e Soddimo. Avanti i Bonnie & Clide dell’area di rigore avversaria sono Dionisi e Ciofani. Ma oggi il Frosinone si è schierato con 12 giocatori: il 12.mo è infatti un collettivo di 1.200 ciociari che da ogni parte di Italia sono accorsi a spingere i leoni gialloazzurri del patron Stirpe. Spettacolare la coreografia che i tifosi canarini hanno opposto a quella dei ferraresi: lo skyline di Frosinone con, a spiccare, il campanile.
Partenza lanciata del Frosinone che al primo minuto, su errore di Marchegiani in uscita, sfiora il goal con un mancata scivolata di Soddimo imbeccato dal genio di Sammarco.
Grandezza e maturità
Ma il Frosinone sa anche essere incudine e lo dimostra per tutto il primo tempo. E sta anche qui la sua grandezza e la sua maturità. Al minuto 5 su una punizione per la Spal dalla destra, nasce un cross, Bardi buca l’uscita, Terranova colpisce di testa verso la propria vuota, ma Mazzotta si fa perdonare antichi peccati salvando il goal ed evitando che la partita prenda una altra piega. Sette minuti dopo il Frosinone sbaglia una ripartenza, la palla arriva sulla sinistra del fronte di attacco, Antenucci conclude potente, Bardi fa un miracolo toccando la palla mandandola sul palo. Passato il primo quarto di partita le due squadre rinfoderano le baionette e l’incontro prende i connotati di una partita tattica a scacchi. Bravo Marino ad impedire la profondità e i fraseggi tra Floccari e Antenucci grazie alla superiorità numerica dei difensori e la conoscenza di Terranova verso il proprio ex compagno al Sassuolo Floccari. Reale, invece, il maltrattamento subito da Federico Dionisi killerato per tutto il primo tempo in particolare da Gasparetto e Vicari. Al minuto 42 da segnalare la punizione di Soddimo che scavalcando la barriera trova Marchegiani a salvare in volo.
Secondo tempo con ripartenza a tutto motore per entrambe le squadra, ma al minuto 7 la svolta della partita. Daniel Ciofani impedisce che un pallone troppo alto proveniente dalla sinistra esca sull’out destro, palla a Fiamozzi che pensa e fa un filtrante verso lo stesso Ciofani che, rientrato dal fuorigioco spalle alla porta, arpiona il pallone, si gira e, guidato dal suo radar di bomber, lo mette in porta facendo battere sul palo interno. E’ la svolta della partita. Sta nei minuti successivi il secondo indizio della grandezza del Frosinone: una squadra capace di stringere i denti quando ci sta da soffrire, ma spietata quando c’è da essere martello. Otto minuti dopo, infatti, al quindicesimo, corner battuto da Soddimo che serve Maiello: palla telecomandata sul secondo palo per Ariaudo che timbra il quarto gol pesante in maglia gialloazzurra. A mezz’ora dalla fine il Frosinone ha in pugno la vittoria, solo un episodio può cambiare l’inerzia del match. Episodio che al minuto 35 sembra palesarsi: Crivello (entrato 4 minuti prima per Mazzotta dolorante alla coscia) sbraccia con l’ottimo Lazzari, troppo, ma l’arbitro sorvola sulla conseguente caduta dell’interessante laterale spallino. Senza effetto la mossa di Semplici di schierare quattro punte, troppo bella la fase difensiva del Frosinone anche con un Ciofani azzoppato, troppo brava la sua difesa .Anzi al minuto 85 il Frosinone sfiora il 3 a 0 con una punizione alla Cristiano Ronaldo di Dionisi….
Finisce dopo 5 minuti di recupero una partita che imprime sulla pelle del Frosinone le stimmate della predestinata. Niente pause, però, domani il Frosinone torna di nuovo in campo: venerdì c’è il Cesena, ma ad accompagnarlo d’ora in avanti ci sarà anche Luca Paganini.
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