Mokulu

Mokuludi Armando Mirabella – Due fattori hanno caratterizzato il Cesena-Frosinone di questa sera. Il primo è quello del terzo attaccante del Frosinone 2016/2017. E’ infatti Andrea Cocco punta di riserva gialloazzurra fino a gennaio ad addolorare i 350 ciociari al seguito della squadra di Stirpe, consolati da chi, a gennaio, Cocco ha sostituito: Benjamin Mokulu. Il secondo è la incredibile recente sofferenza del giropalla del Frosinone sui campi di erba sintetica: Vercelli e Chiavari con gli 0 punti racimolati lo dimostrano.
La serata dei leoni gialloazzurri inizia con la confortante notizia che i lupi irpini di Avellino hanno fatto un sol boccone della Spal, la squadra gioiello che, dopo essere stata sconfitta domenica scorsa proprio dal Frosinone, lo inseguiva ad un punto. E che il momento della stagione sia delicato ce lo testimonia Pasquale Marino che ricorre al turnover per lo stretto necessario che oggi si chiama Crivello per l’infortunato Mazzotta e Krajnc che torna al suo posto di centrale difensivo, spedendo Adriano Russo in panchina. Il resto è tutto come previsto nel super collaudato 3 5 2 di Marino. Camplone si adegua e schiera lo stesso modulo con Perticone, Capelli e Ligi dietro. I cinque di centrocampo sono Balzano e Falasco laterali, l’ottimo Garritano, Schiavone, Crimi i mobili centrali. Avanti Cocco, Ciano.

 

Il Frosinone sbaglia tutto nei primi 20 minuti e quasi tutto nel resto della partita. Atteggiamento, appoggi, ripartenze: pressato con grandissima intensità dagli avanti e dai centrocampisti cesenati soffre maledettamente al punto da apparire nervoso e frustrato. Crivello concede sistematicamente metri agli attaccanti cesenati che hanno sempre un tempo di vantaggio su ogni pallone, non basta la copertura che gli offre Soddimo. Dall’altro lato Fiamozzi fa meno di quello che può. Il Cesena con una classifica bugiardissima è squadra intensa e di qualità che, per dirne una, ha fatto soffrire la Roma all’Olimpico in Coppa Italia. Il minuto 20 fotografa a pieno quanto si è visto fino a quel momento: palla mossa con qualità sull’asse Ciano-Garritano (il migliore in campo)-Cocco che sfrutta l’assist proveniente dalla sinistra per bucare centralmente Bardi. Drammatica la gestione della diagonale di Krajnc e la posizione di Crivello.
Al nervosismo rischia di sostituirsi la follia al minuto 23 quando Crivello prende un cartellino arancione per aver deliberatamente rifilato un colpo al collo di un avversario: Abbattista grazia lui e il Frosinone. Questo episodio sembra smuovere l’elettroencefalogramma di un Frosinone che vede i suoi altri due palleggiatori Maiello e Sammarco imprigionati dal pressing cesenate. Al 33.mo Dionisi è pericoloso con un tiro da fuori respinto così-così da Agliardi che sugli sviluppi dell’azione libera con un pugno la conclusione di Soddimo. Sui corner cesenati che si susseguono si nota un’inedita apprensione della difesa frusinate. Al 42.mo doppia pericolosa conclusione di Dionisi.

 

Marino, furioso per tutti i primi 45 minuti, striglia i suoi nell’intervallo.
Al settimo della ripresa Abbattista fa un altro dei suoi errori inventando l’ammonizione per Dionisi. Terranova-Ariaudo-Krajnc non riescono a surrogare la costruzione di gioco che non arriva da Maiello e Sammarco e allora Marino al 22.mo cambia modulo togliendo Krajnc ed inserendo Gori che viene piazzato come vertice basso del rombo del 4 4 2. 5 Minuti dopo via Soddimo per Kragl. Ma il Frosinone continua a balbettare, flebili speranze di riagguantare la partita passano dall’aumentare del numero di giri del motore della squadra di Marino. Al minuto 70 l’allenatore siciliano decide che o la va o la spacca e manda in campo la terza punta Mokulu. Il Frosinone batte il primo corner della sua partita un minuto dopo: un dato che oggettivamente dice tutto.
Ma appare a tutti un miracolo il braccio dell’appena entrato Laribi contro cui all’82.mo si infrange la palla scagliata da Mokulu. A tutti tranne che ad Abbattista che incredibilmente sorvola anche su questo episodio. E invece è tutto vero quando, in pieno recupero, la palla colpita da Mokulu varca la linea di porta lasciata sguarnita da una uscita sciagurata di Agliardi. Il primo gol dell’attaccante di scorta che proietta il Frosinone al primo posto, a 60 punti, due in più della Spal e cinque sopra al Verona che tra poche ore avrà una brutta gatta da pelare a Trapani.

 
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