dionisiTreGoal 350

dionisiTreGoal 350di Armando Mirabella – Il pallone di oggi è di Federico Dionisi: l’attaccante del Frosinone con 3 goal abbatte un Vicenza piazzatosi dietro con 5 difensori e 3 centrocampisti a fare schermo.
Una partita piena di dolcezze e di punte di veleno quella disputata oggi al Matusa tra Frosinone e Vicenza. Toccante la dimostrazione di affetto tributata all’austrociociaro Robert Gucher, 9 anni a Frosinone di simpatia, cordialità, impegno, sacrificio, attaccamento e di campionati vinti. I ciociari non dimenticano e non hanno smesso di applaudire il numero 15 biancorosso anche a fine partita quando lo hanno voluto sotto la Nord. Molto bello anche l’abbraccio tra Giulio Ebagua, al momento di entrare in campo al minuto 68, e Pasquale Marino segno dell’impronta lasciata in quello spogliatoio dal Mister di Marsala. Veleno invece quello che sembrerebbe aver instillato la presidenza del Vicenza che si era lasciata così tanto male con lo stesso Marino da, secondo alcune voci, aver promesso un premio speciale in caso di vittoria contro il Frosinone.

 

Tatticamente una partita a scacchi con l’aggravante dell’importanza della posta in palio per entrambi non poteva certo regalare spettacolo. 3 5 2 per entrambi con il rientro di Russo al posto di Terranova. Eccezionale la prova di Russo, prontissimo fisicamente e, se possibile, ancora di più mentalmente, autore di una prestazione perfetta per intraprendenza e assunzione di responsabilità. Bene gli altri due invalicabili centrali Ariaudo e Krajnc. Sotto osservazione gli esterni Fiamozzi e Mazzotta dopo le ultime due prestazioni. Nel mezzo il palleggiatore basso Maiello, quello alto Soddimo e quello ovunque Sammarco (34 anni ieri). Ciofani e Dionisi le bocche di fuoco gialloazzurre. Il Vicenza dopo la Juventus e la Roma è la squadra che si èdionisiTreGoal 350 vert presentata a Frosinone con più Campioni del Mondo: Amelia tra i pali e Zaccardo in difesa, infatti, facevano parte degli invincibili di Lippi del 2006. Il pacchetto difensivo si completa col macchinoso ma efficace Adejo e dall’ex Lecce Esposito. I due esterni Pucino a destra, molto basso, e Vita a sinistra. Urso, Gucher e Signori i tre centrali. Due piccoli attaccanti di spazio come Giacomelli e De Luca completano l’11.
Nel primo tempo succede veramente poco. La barricata del Vicenza regge, nessun tiro in porta e nessun angolo del Frosinone. Il risultato può essere solo sbloccato dalla prodezza di un singolo. E la maggiore qualità del Frosinone si sostanzia al minuto 32 con un calcio di punizione di Federico Dionisi che da circa 30 metri lascia Amelia rimane immobile a guardare la palla che si insacca nell’angolino in basso a sinistra. Nessuna reazione del Vicenza parso lento e prevedibile nel suo sterile palleggio e con il solo Urso in grado di creare qualche grattacapo. Il Frosinone è padrone del campo ma con una marcia in meno rispetto ai primi tempi delle partite precedenti. Si va la riposo con un vantaggio e senza mai aver tremato.

 

Nella ripresa si riprende dove si era lasciato. Cerca di cambiare qualcosa Bisoli che irrobustisce l’attacco con Ebagua al minuto 23 al posto di un evanescente Giacomelli. Quattro minuti dopo show insistito sulla destra di Fiamozzi che alla finse serve Federico Dionisi che dalla destra entra in area e chiudendo di sinistro fulmina per la seconda volta Amelia. Questo goal è la fotografia della partita: tosto, che lotta su ogni rimpallo il Frosinone, poco determinato ed etereo il Vicenza. Al minuto 32 finisce l’opera di riformattazione dell’attacco vicentino: esce il secondo piccoletto De Luca ed entra il gigantesco Cernigoi. Ma niente. Quattro minuti dopo invenzione di Sammarco, che anche quando non luccica lascia con la sua genialità una traccia, che taglia il campo per il turbo Dionisi che brucia il difensore in diagonale e salta Amelia per la terza volta. Mariuno Gli regala la standing ovation sostituendolo un minuto dopo con Mokulu. Al minuto 89 il gesto “tecnico” della giornata con Krajnc che cerca e trova l’ammonizione che gli fa scattare la squalifica proprio nella domenica in cui sarà impegnato con la propria nazionale.
Al terzo di recupero il goal del Vicenza: Calcio di punizione: Maiello tocca di Mano. Calcio di rigore. Dagli 11 metri trasforma Pucino: è 3-1. E adesso, domenica, la partita dell’anno contro la antica Società Polisportiva Ars et Labor, la Spal di Mister Semplici che oggi ha passeggiato a Carpi, al contrario del Verona, senza Pazzini, miracolato anche oggi a Vercelli.

 
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