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romeo fraioli 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – La location è la villa comunale, lui, Romeo Fraioli Bianchi è un maestro della foto, “Sulle orme di Hilde” la rassegna di arte visiva moderna e contemporanea curata da Alfio Borghese.
Mercoledì 19 ottobre ore 18, primo piano, a battezzarla l’assessore Fabrizi, oggi la villa è piena di fotografi, lui è molto conosciuto nel territorio, è un fotografo ricercatore, uno studioso di storia, ma anche di tradizioni, ha pubblicato diversi libri.
Accanto allo scatto c’è quindi anche la ricerca. Gli scatti raccontano Scanno, una località che da sempre ha attirato i fotografi, grandi fotografi e Fraioli a pieno titolo entra con questa mostra nell’olimpo dei maestri che hanno narrato Scanno.
Conosco da una vita quest’artista e la magia dei suoi scatti, il primo inciampo risale agli anni ottanta in una comune agricola pacifista, la comune di Paride Allegri in Emilia Romagna, una comune spartana senza luce, senza confort. Questo particolare è importante per capire la qualità della ricerca nei particolari dei suoi scatti, non è un turista dello scatto, ma lo vive entra nello scatto che sta documentando.donna di Scanno 350 260Sulla mostra “Sulle orme di Hilde” hanno scritto in diversi, ponendo l’accento sui costumi di Scanno, nella mia chiave di lettura invece la protagonista è la dignità e la forza della donna, protagonisti i tanti volti di donne, le rughe narrano la dignità, le mani la forza del lavoro, sembra quasi una città di donne, una comunità matriarcale, quasi il set cinematografico di “Io sono mia”, tra le vie, gli scorci cerchi “Ciao maschio”. Non a caso tra i tanti fotografi che prima di lui hanno narrato Scanno da Cartier Bresson a Giacomelli, da Berenge Gardin a Romeo Fraioli ha scelto Hilde Lotz Brauer arrivata nel paese di Scanno negli anni 30 dopo Escher e 20 anni prima di Cartier Bresson. Ma Scanno è entrata anche nei racconti di scrittrici donne come Maud Howe, la compagna di John Elliot.
Ogni scatto trasuda di poesia, una mostra da non perdere che sarà possibile visitare fino alla fine del mese.

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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