sacchi 350 260

sacchi 350 260di Fausta L’Insognata Dumano – Vedere non è guardare, è Mario Palma, è un artista, che quando cammina vede attentamente, scruta ogni minimo dettaglio, è l’artista viaggiatore, che raccoglie scatti, poi si ispira e dipinge, rielabora. Il suo occhio è sempre vigile, anche camminando per Frosinone, dove vive.
Ha notato su un balcone, dimenticati da tempo, dei sacchi di iuta, è un balcone sulla via che conduce a Madonna della Neve. Sabato mattina nel suo studio in corso della Repubblica, conversando con rocco Zani ”ma i sacchi alla Burri li avete visti a Frosinone?? Subito si è accesa la curiosità…Le foto ovviamente sono di Mario Palma.
Ho scritto sul mio Facebook “avete notato mai in un balcone dei sacchi alla Burri ??”. Un’ amica mi ha risposto “il mio bucato ha preso la forma dei sacchi?” Al Palma il merito di aver scoperto questa installazione “spontanea” Il Burri, con il Fontana degli strappi, la merda d’artista del Manzoni, è stato tra gli artisti innovatori del secondo dopoguerra.
Quando il suo sacco di iuta approda alla Galleria di arte moderna a Roma fu un scandalo, la direttrice fu definita “la signora degli stracci”, il Terracini del Pci presentò un’interrogazione parlamentare, a cui si unirono i parlamentari della democrazia cristiana. Lo stesso De Chirico tuonò definendo la Bucarelli, la direttrice “un’amazzone delle croste”.
L’anno dopo, nel ‘60 il Burri partecipa alla Biennale con i suoi sacchi di iuta. con un catalogo realizzato dal critico d’arte Argan, vince il premio AICA.Sacchi
Il Calvesi scriverà che il Burri porta la vita nell’ arte…Il Burri incollava su tele nere o rosse i suoi sacchi di iuta, una signora scandalizzata chiamò l’ufficio di igiene che puzzassero e fossero pieni di microbi, correva l’ anno 1959 ….
A Frosinone, l’installazione alla Burri campeggia nell’indifferenza, quel balcone va “valorizzato” per la creatività artistica …abbiamo un’espressione di arte contemporanea e….non lo sapevamo.

2 sacchi di Burri. Camminando per Frosinone incontro la mia amica Carla Spaziani, il discorso scivola sui sacchi di Burri…lei frequenta lo studio di una dottoressa a Madonna della neve, dalla finestra si vede quel balcone con i sacchi di iuta, qualche anno fa erano più belli, erano stati usati come fondale per un presepe o una recita di natale, da allora sono rimasti su quel balcone. Per notarli bisogna lo sguardo. L’artista Mario Palma quando li notò tornò a casa per prendere la sua attrezzatura, non poteva non immortale questa visione.

 
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Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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