Dionisi

Dionisidi Armando Mirabella – Il Frosinone, di compattezza, vince il derby contro gli avversari di una vita del Latina. Osservando la prestazione della squadra gialloazzurra è evidente che siano arrivati fino ad oggi i benefici generati dall’aver retto in quel finale eroico venerdì scorso col Brescia.

A specchio le due squadre con un 3 5 2 in cui quello orchestrato da Mister Marino risolve con Matteo Ciofani e Maiello i ballottaggi con Terranova e Gori, che arrabbiatissimo trascorre 70 minuti del suo compleanno in panchina. Il sorprendentemente pacato Massimo Zappino ha sostituito con sicurezza lo squalificato Bardi, davanti a lui oltre al citato Ciofani II, c’erano Ariaudo e lo slveno Krajnc. A centrocampo: l’impalpabile, anche in questa occasione, Fiamozzi, Maiello play basso, il pitagorico Sammarco, Soddimo, con licenza di sganciarsi più avanti e esterno di sinistra Mazzotta. In attacco i gemelli del gol Dionisi e Daniel Ciofani.

Pronti via e molti temi della partita si svelano: Bandinelli sempre pronto ad anticipare Sammarco il quale, soprattutto nella prima fase della partita, tenta subito di saltare la linea di centrocampo nerazzurra con verticalizzazioni no look per servire le punte. Ciofani dopo 170 secondi è già sulla tre quarti difensiva canarina a recuperare un pallone. Molto interessanti anche le soluzioni su palla inattiva calciate da Soddimo sempre a rientrare e alle spalle della linea dei difensori pontini. E proprio su una soluzione del genere che Dionisi e a sfilare Ariaudo mancano un pallone da spingere in rete dopo che difesa pontina se lo è visto entrare dal lato sinistro e uscire a pochi centimetri dal palo destro. Il Frosinone è padrone del campo e tira ripetutamente in porta. E’ così al minuto 10 con un pericoloso tiro di Sammarco, al 19.mo con Dionisi che dal limite dell’area prova dopo una sponda di Ciofani e al 22.mo con un cross di Soddimo su punizione che che pesca Daniel Ciofani, ma un rimpallo dopo l’uscita del portiere pontino Pinsoglio manda fuori. Attenti a quei due già al minuto 24: Cappelaro, diciannovenne prestito dall’Udinese, perde un pallone che Dionisi trasforma in un pericoloso sinistro rasoterra ad incrociare che esce di poco. E’ un momento complicato questo per il Latina che non riesce ad uscire anche grazie alle difficoltà di un lentissimo Mariga in mezzo al campo. L’elettroencefalogramma della squadra di Mister Vivarini si solleva dal piattume soltanto quando il pallone va sulla fascia sinistra di Bruscagin e Insigne. Tutavia al 32.mo minuto primo tiro in porta degno di nota del Latina: destro di Bonaiuto dai 18 metri, palla di poco a lato a destra di Zappino.

E al 37.mo riecco quei due, ma stavolta protagonisti della svolta della partita: numero di Dionisi che in area salta Mariga e senza far toccare a terra il pallone lo rialza e facendolo carambolare sul braccio proprio di Coppolaro. Calcio di rigore indiscutibile. Dopo l’errore di Ciofani contro il Brescia, lo tira Dionisi con portiere da un lato e bombarda dall’altra.

Reazione del Latina che dopo 4 minuti impegna Zappino con una debole e centrale girata in area di rigore preda di Zappino.

Il risultato si sarebbe potuto sigillare se, sulla ennesima palla inattiva battuta da Soddino e colpita naturalmente da Sammarco, questa non si stampasse sulla traversa proprio ad un minuto dal fischio finale del primo tempo.

Sta tutto nei primi 6 minuti il secondo tempo: la punta Corvia viene messa sola davanti alla porta di Zappino che, con la sua uscita, costringe l’attaccante scuola Roma ad alzare troppo il pallone. Due minuti dopo serpentina di Dionisi che serve un rigore in movimento all’accorrente Ciofani, Pinsoglio sdraia i suoi 192 cm per terra creando una barriera insuperabile per il pallone calciato così-così dall’attaccante abruzzese di Cerchio.

L’intensità del Latina cresce grazie agli ingressi di De Vitis al posto di Mariga e dell’ex Pietro De Giorgio che ci mettono ritmo e qualità. Ed è proprio questa coppia che, con un Frosinone molto basso (vizio che ogni tanto ritorna), al minuto 40 vede De Giorgio servire De Vitis che liberatosi dalle marcature avversarie manda a lato.

Dopo quasi 5 minuti di recupero il Frosinone, con una prestazione di grandissima maturità, si trova ad aver messo 3 punti tra lei e la terza piazza e ad accorciare ad un punto la distanza dalla vetta.

Se il campionato finisse oggi il Frosinone sarebbe in Serie A.

 
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