La Mantia 350 260

La Mantia 350 260di Armando Mirabella – Attesa e temuta, non è l’umidità delle risaie assai prossime a far manifestare la nebbia sul prato sintetico di Vercelli. E’ il Frosinone di Pasquale Marino a ritrovarcisi dentro nella prestazione opaca offerta agli 80 tifosi che lo hanno seguito sul rettangolo verde del Silvio Piola.
La squadra gialloazzurra riesce a perdere una partita trovandosi per quasi tutto l’incontro la propria metà campo difensiva completamente vuota. Non sarà campione d’inverno. Titolo questo che sarà pure platonico, ma che nell’ottanta per cento dei casi in serie B significa promozione diretta in serie A. Una promozione diretta che, non va dimenticato, è, fortunatamente, una poltrona per due.
A giustiziare il Frosinone oggi ci ha pensato un ex costantemente a segno contro la compagine ciociara: Andrea La Mantia, che, con un goal di destro ed uno di testa, raggiunge quota 7 nella sua stagione di esordio nella serie cadetta.
Privo di due elementi di qualità come Mustacchio e Castiglia la Pro Vercelli si schiera a specchio del Frosinone con il 3 5 2: Bani, Luperto e Legati davanti a Provedel, cinque i centrocampisti: Berra, l’altro ex il terracinese Altobelli, Palazzi, Emmanuello e con il condottiero di questa squadra capitan Mammarella. L’intensissimo Morra e appunto La Mantia in attacco. A Pasquale Marino non basta l’assenza di Ariaudo a convincerlo nello schierare Russo tra i 3 centrali difensivi. Il tecnico di Marsala inventa Ciofani, Brighenti e Pryyma davanti a Bardi. Gli esterni, quasi mai visti per i 40 minuti in cui il Frosinone si è schierato con questo modulo, sono stati a sinistra Mazzotta e Soddimo. Ad abbassarsi poco sopra la linea difensiva ci ha pensato Sammarco, Gori (grande prestazione la sua) al recupero dei palloni e Kragl col piede rovesciato sulla destra. Il generosissimo Ciofani, inseguito in tutte le zone del campo a turno da Legati e Luperto, e Dionisi di punta.
Il vantaggio della Pro Vercelli arriva improvviso al minuto 14: rinvio del portiere Provedel, palla direttamente in area di rigore del Frosinone nella zona occupata da Pryyma, tre rimbalzi e botta di La Mantia di collo destro e palla al centro. Un goal che evidenzia i due problemi del Leone questa sera: concentrazione e cigolii difensivi. Difesa che non rinuncia alla tattica del fuorigioco, ma che schierata con quegli effettivi impedisce alla squadra di avere la spinta del più piccolo dei Ciofani sulla destra. Una cilindro in meno che rende anche meno fruttuoso il predominio territoriale della squadra canarina e l’eterno movimento di Ciofani e Dionisi, tanto è vero che il Frosinone impensierisce Provedel solo al minuto 33 e su calcio di punizione di Kragl da 30 metri circa. Sei minuti dopo l’indomita seconda punta vercellese Morra di testa ad incrociare sfiora il due a zero.
Al quarantesimo muta pelle il Frosinone: si mette 4 4 2 con Matteo e l’evanescente Mazzotta esterni bassi, Pryyma e Brighenti (al quale qualcuno dovrà iniziare a limitare la prima impostazione del gioco) centrali. Soddimo va a sinistra.
Secondo tempo con al minuto 5 Frosinone subito pericoloso con un tiro di Gori che dai 20 metri impegna Provedel che con una mano la mette in angolo. Al 15′ La Mantia sfrutta un meccanismo inceppato della difesa gialloazzurra, ma Ciofani-secondo e Bardi rimediano. Mister Longo furioso perché quella palla meritava di essere servita a Morra meglio piazzato. Ma La Mantia si fa perdonare 3 minuti dopo sfruttando il calcio di punizione dalla destra battuto da Mammarella e la difesa disposta a presepe dal Frosinone con Pryyma immobile pastorello. Una mazzata alle speranze del Frosinone di evitare la prima sconfitta da settembre arriva dallo sbalzo di pressione che interessa Dionisi che al minuto 22 lo mette in panchina prima ed in barella poi. Lo sostituisce Cocco. Secondo tempo che evolve come il primo: nessuno nella metà campo della squadra di Marino, possesso palla sterile e nessuna azione azione pericolosa per il Frosinone sul taccuino. Un rigo la merita al 43′ la punizione di Cocco controllata da Provedel. Il tiro centrale e potente viene respinto in angolo. I cambi di Crivello per Mazzotta e di Churko per Kragl non sortiscono effetti, anzi: Crivello viene punito con l’espulsione diretta al quarto dei cinque minuti di recupero.
Si chiude con una sconfitta il grandissimo girone d’andata del Frosinone che con 38 fa il proprio record di punti per il girone di andata di un campionato di serie B.

 
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