di Antonella Necci – Sarà il clima natalizio, sarà che la TV ci ricicla, come ogni anno, le medesime favole della Disney, sarà che il revival di canzoni in questo periodo rimane sempre il classico modo per affrontare la fine dell’anno, di fatto, nel leggere un paio di articoli di politica ciociara, non so come, la mia fantasia si è sbizzarrita.
Niente di grave, mi capita spesso. Non solo con gli articoli ciociari. Mi fa sorridere, scatenando la mia ironia, il sensazionalismo che certi giornalisti usano per attirare l’attenzione del pubblico, troppo distratto da spese e pasti festosamente luculliani. Presumo che certi scivoloni di stile capitino anche a coloro che vengono acclamati come i migliori. I più autorevoli.
Così l’articolo del 30 Dicembre 2016, pubblicato sul sito alessioporcu.it, che riportava, in modo cospirativo, quanto dichiarato da un “alto”papavero del PD della città di Anagni, all’uscita dalla conferenza stampa di fine anno, tenuta dal primo cittadino, Fausto Bassetta, mi sembra “una stampa e una figura” con quanto le pettegole e i pettegoli che mi parlano alle spalle, si trasmettono attraverso le mezze parole, i messaggini su Whatsapp e gli sguardi da sordidi amanti del gossip. Costruire un articolo su quanto dichiarato dal suddetto papavero mi sembra una pura macchinazione politica (quando lo stesso sindaco Bassetta aveva parlato, durante la conferenza stampa, di uso improprio e macchinoso della stampa), e il giornalista inviato da Porcu era anche presente e apparentemente tutto orecchie.
Mi viene da pensare, a parte la facile ironia su “alto e papavero” abbinati insieme e riferentesi al medesimo individuo, che evidentemente riscuote più simpatie del sindaco Bassetta da parte di Alessio Porcu e del suo inviato, tanto da presupporre che spedito lì da un così autorevole giornalista, non fosse presente per ascoltare quanto l’amministrazione comunale anagnina avesse da enunciare, ma fosse lì solo ed unicamente per raccogliere “lo sfogo” del papavero.
Vabbè, scusate, l’ho detto. Mi trattengo per rispetto nei confronti di tutti coloro che avranno la bontà di leggermi. Ma l’ironia di cui sono massicciamente dotata e che mi fa da scudo nell’affrontare la vita, preme contro la punta delle mie dita e vorrebbe dirigerle verso frasi poco corrette, perchè, quando penso alla frase “Bassetta non fa sognare il PD di Anagni….”, beh….. che dire? Cenerentola di Walt Disney che canta la canzone “I sogni son desideri, chiusi in fondo al cuor…”……ci rientra a pieno titolo e con lode. Ma pensandoci meglio, non è che Cenerentola avesse tutti i torti.
Quali sarebbero i sogni?
Bassetta non fa sognare il PD anagnino, perchè non da sfogo ai desideri, chiusi in fondo al cuore, di tutti papaveri e papere del PD.
Ecco, ci risiamo. Lo sapevo. Date la colpa al clima natalizio, vi prego. Cercate di vedere la serietà del mio ragionamento. A chi fa paura Fausto Bassetta?
Pensate che l’ho sparata grossa? Io penso di no. Se è vero che i sogni son desideri, quanta gente ruota attorno alla politica in attesa di adempiere ai propri? E quanta gente, insoddisfatta, chiude i propri desideri in fondo al cuor in attesa di rivalsa, vendetta, o solamente tempi migliori? E quante volte la stampa ha dato una mano al compimento di certi sogni?
Quindi il concetto che “l’alto papavero” esprime, rientra proprio in queste aspirazioni. L’ambizione di poter essere considerato ancora “uno che conta”, per poter passare tra una folla di “anime morte”, pavoneggiandosi e credendosi invincibile, non è forse un sogno chiuso in fondo al cuore di tanti politici o politicanti?
Freud avrebbe una bella spiegazione. Semplice semplice, ma non la dico, perchè devo tenere a freno lingua e punta delle dita, per arrivare fino alla fine dell’articolo. Non contento dell’articolo del 30 Dicembre, Alessio Porcu pubblica, come contraltare, un’altra testimonianza di un papavero ancora più alto. Il segretario provinciale del PD, Simone Costanzo, appartenente alla medesima corrente dell’alto papavero dell’articolo precedente. Stavolta, il pacifico Costanzo, cerca apparentemente di smorzare i presunti toni delle polemiche nate all’interno del PD anagnino. Infatti sin dal titolo si legge che Simone Costanzo, emulo di Maurizio Costanzo Show, sembra voglia dire “State buoni…se potete”.
Se potete? Ma se continuate ad accendere le “miccette”come tanti frustrati adolescenti in età senile, come potranno mai stare buoni quelli che lo vorrebbero, uniti o disgiunti da quelli che invece non lo vorranno mai, per il discorso di cui sopra?
Per grazia ricevuta, nella giornata di oggi nessuno ha cercato di seminare altro vento. Il cenone, la grande abbuffata, i botti. Sono tutti concentrati sul prosaico vivere provinciale, e la provincia di Frosinone è così tradizionalista. Certe cose le idolatra.
1 gennaio 2017
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